L’Autunno sta per fare davvero sul serio, con l’ingresso di una perturbazione che porterà meteo avverso su molte regioni. Oltre al maltempo, dovremo aspettarci un calo delle temperature in picchiata, tanto che i valori scenderanno diffusamente sotto media specie al Centro-Nord.

Quella che vivremo sarà una fase parecchio movimentata, per una circolazione di bassa pressione pronta a radicarsi sul bacino del Mediterraneo ed alimentata da un impulso d’aria fredda scandinava. I contrasti saranno esplosivi, con quest’aria più fredda che si scontrerà con quella più calda.
Al momento l’Italia risulta spaccata in due, con il calo termico che inizia a farsi sentire al Nord e su parte del Centro Italia, per il peggioramento legato al sopraggiungere della parte avanzata del fronte atlantico. Al Sud le temperature, al contrario, stanno risalendo sino a portarsi su picchi di nuovo estivi.
Il rialzo termico sulle regioni meridionali è del tutto temporaneo e deriva dal richiamo di correnti calde sciroccali che precede la perturbazione. Basti pensare che in Sicilia ci attendiamo punte anche di 30-32 gradi, ma farà caldo anche sul resto del Sud ed in Sardegna.
Fase pienamente autunnale e fresca sino al weekend
Lo scenario cambierà radicalmente tra giovedì 3 e venerdì 4 Ottobre, con la perturbazione che si disporrà in pieno sull’Italia, favorendo il travaso d’aria fredda dalla Valle del Rodano che a sua volta favorirà l’approfondimento del vortice ciclonico. Inevitabilmente le temperature caleranno.
I valori scenderanno in modo netto al Centro-Nord, anche di 6-8 gradi, portandosi su valori molto sotto media da pieno autunno. Sulle pianure del Nord-Est i valori difficilmente supereranno i 15-17 gradi, ma anche al Centro Italia si faticherà ad andare oltre i 18-20 gradi.
Nel weekend le temperature caleranno in modo più apprezzabile anche al Sud, per le correnti settentrionali che affluiranno al seguito del vortice in graduale spostamento verso i Balcani e l’Egeo. Il ritorno del bel tempo favorirà un rialzo termico diurno al Centro-Nord, ma su valori più o meno nella norma.
Questi sbalzi potrebbero continuare, visto che anche la prossima settimana avremo probabilmente nuove fasi perturbate alternate a temporanei richiami anticiclonici. I flussi d’aria calda, generalmente prefrontali e di breve durata, si faranno sentire soprattutto al Sud.