La minaccia globale della siccità: fiumi del mondo mai così secchi negli ultimi 30 anni
Nel 2023, i fiumi del mondo hanno affrontato una delle peggiori crisi idriche degli ultimi 33 anni, come evidenziato dal rapporto “State of Global Water Resources 2023” dell’ Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) . Il documento mostra che la maggior parte dei corsi d’acqua ha registrato livelli significativamente più bassi rispetto alla media storica, con dati raccolti dal 1991 a confermare una tendenza preoccupante verso la siccità.
Secondo il rapporto, il 45% dei fiumi globali ha presentato una portata idrica inferiore o molto inferiore al normale. La situazione è risultata particolarmente critica nel bacino del Rio delle Amazzoni , dove i livelli d’acqua sono scesi a minimi storici. Questo fenomeno ha avuto gravi conseguenze per gli ecosistemi e le comunità locali: ad esempio, oltre 120 delfini fluviali sono stati trovati morti, segno evidente dell’impatto devastante sulla fauna acquatica.
Non tutte le regioni hanno però sofferto di siccità. In alcune aree, come l’ Africa orientale , le intense piogge hanno causato alluvioni catastrofiche , provocando perdite umane e massicci sfollamenti. Questi eventi, secondo la WMO, sono stati probabilmente innescati dal fenomeno climatico di El Niño , noto per provocare anomalie nei modelli meteorologici globali.
L’ aumento delle temperature globali, legato al cambiamento climatico indotto dall’uomo, sembra essere uno dei fattori determinanti dietro la crescente irregolarità del ciclo idrologico . Come ha affermato Celeste Saulo , Segretario Generale della WMO, l’alterazione dei modelli di precipitazioni ha portato a una distribuzione sempre più irregolare dell’acqua, con alcune aree che soffrono di scarsità idrica mentre altre affrontano precipitazioni estreme.
Questa combinazione di siccità e alluvioni non solo minaccia vite umane, ma mette anche a repentaglio gli ecosistemi e le economie di molte nazioni. Inoltre, lo scioglimento dei ghiacciai aggrava ulteriormente la crisi, compromettendo le riserve d’acqua dolce di cui dipendono milioni di persone.
Nonostante il rapporto fornisca un quadro completo della situazione globale delle risorse idriche, permangono lacune significative nei dati, soprattutto in Africa , Sud America e Asia , dove la mancanza di condivisione delle informazioni e di osservazioni adeguate ostacola una gestione efficace delle risorse idriche.
Celeste Saulo ha sottolineato la necessità urgente di migliorare il monitoraggio delle risorse d’acqua dolce , promuovendo una maggiore cooperazione internazionale e sistemi di raccolta dati condivisi: “Non possiamo gestire ciò che non misuriamo”.
