ANALISI METEO INVERNO: una disquisizione tecnica
• La Madden Julian Oscillation
• Effetti della Fase 3 del MJO sull’Europa
Una volta finita l’Estate meteorologica, il 31 Agosto, l’Europa continua a sperimentare un’ondata di calore, particolarmente intensa nel sud-est del continente, con l’Italia che ha subito un meteo più caldo della media. Al contrario, le regioni nord-occidentali, inclusa la Gran Bretagna, godono di temperature più moderate.
Interazioni stratosferiche
Nei “piani alti” dell’atmosfera, si osserva un potenziale aumento dell’influenza stratosferica sulla superficie terrestre all’inizio di settembre. I modelli meteorologici anticipano un blocco ad alta latitudine e un indice AO (Oscillazione Artica) negativo, che potrebbe portare a un abbassamento delle temperature nella parte orientale degli Stati Uniti nei giorni a venire.
Il Vortice Polare Stratosferico dell’emisfero settentrionale sta emergendo dal suo riposo estivo e si prevede che diventerà pienamente attivo entro la prossima settimana. Attualmente, i venti zonali medi a 60°N e 10hPa mostrano una tendenza occidentale, sebbene non si registri ancora una bassa pressione marcata al Polo Nord.
Parliamo del Vortice Polare
Questa settimana, si prevede un AO positivo, con anomalie prevalentemente negative dell’altezza geopotenziale nell’Artico e anomalie miste nelle latitudini medie dell’emisfero settentrionale. Inoltre, con le anomalie negative previste in Groenlandia, si anticipa una NAO (Oscillazione Nord Atlantica) positiva.
Le anomalie negative sull’altezza geopotenziale in Groenlandia equilibreranno quelle positive che predominano in Europa, favorendo temperature normali o superiori alla media in gran parte del continente, incluso il Regno Unito.
Nel corso della prossima settimana, con le anomalie dell’altezza geopotenziale che diventano per lo più positive nell’Artico centrale e con anomalie miste alle medie latitudini, è probabile che l’AO diventi negativo. Le persistenti anomalie di pressione negativa/altezza geopotenziale in Groenlandia suggeriscono una NAO positiva anche per questo periodo.
Nei prossimi 14 giorni, si prevede che le condizioni calde/positive persistano nella maggior parte della stratosfera e della troposfera, sebbene si preveda un leggero indebolimento. Si anticipa inoltre che le condizioni calde/positive nella stratosfera inferiore e nella troposfera superiore scenderanno nella troposfera inferiore e si manifesteranno in superficie la prossima settimana.
La Madden Julian Oscillation
Attualmente, la Madden Julian Oscillation (MJO) si trova in una fase tre, sebbene sia molto debole. Le previsioni indicano che rimarrà debole per le prossime due settimane. Durante questa fase, la convezione è più attiva nell’Oceano Indiano occidentale, il che può avere ripercussioni indirette anche sul meteo europeo.
Effetti della Fase 3 del MJO sull’Europa
Influenza sul Jet Stream La posizione e la forza del jet stream, che regola gran parte delle condizioni meteorologiche in Europa, possono essere modificate dalla fase 3 del MJO. Questo potrebbe portare a condizioni più instabili nel sud Europa e a un clima più stabile e freddo nel nord.
Precipitazioni Generalmente, la fase 3 del MJO può portare a un aumento delle precipitazioni nelle regioni meridionali e occidentali dell’Europa, specialmente durante l’inverno, aumentando il rischio di tempeste e instabilità meteorologica.
Temperature Le temperature potrebbero abbassarsi in alcune aree settentrionali, mentre il sud potrebbe sperimentare condizioni più miti del normale, a seconda della stagione.
Eventi Meteorologici Estremi La coincidenza della fase 3 del MJO con altri pattern climatici, come una NAO negativa, potrebbe amplificare eventi meteorologici estremi, inclusi freddo intenso e forti piogge, specialmente durante i mesi invernali.
L’effetto della MJO sull’Europa è fortemente influenzato dalla combinazione di altri fattori climatici locali e globali, come lo stato del NAO, l’attività solare e le condizioni del vortice polare. Tuttavia, la fase 3 è generalmente associata a un’influenza che potrebbe portare a un meteo più instabile, specialmente nei mesi invernali.
