Le temperature massime registrate ieri, 28 settembre 2024, in Italia mostrano un chiaro contrasto tra le aree meridionali e settentrionali del Paese. I valori più elevati si sono concentrati prevalentemente in Sicilia e Sud Italia, mentre al Nord Italia e nelle aree montane si sono osservate temperature decisamente più basse.
Sicilia ha registrato le temperature più alte, con Catania Sigonella che ha toccato il picco di 35°C, seguita da Catania Fontanarossa con 32,7°C e Siracusa con 30,7°C. Altre località del Sud come Reggio Calabria (32,5°C) e Lecce (32°C) si sono anch’esse avvicinate a valori piuttosto elevati per il periodo. In Puglia, si segnalano Bari Palese con 31,6°C e Brindisi con 31,2°C. Anche Matera e Foggia hanno registrato temperature vicine ai 30°C.
Nelle isole minori e coste meridionali, le temperature si sono mantenute alte ma leggermente inferiori: Gela con 28,1°C, Lampedusa e Ustica entrambe a 27,2°C. Anche città come Trapani (26,4°C) e Palermo (25,6°C) hanno mostrato valori di rilievo ma meno estremi rispetto all’entroterra siciliano.
Nel Centro Italia, le temperature si sono mantenute più moderate. A Roma Fiumicino si sono registrati 23,9°C, mentre Firenze Peretola ha raggiunto 23,7°C. Viterbo e Grosseto si sono attestate intorno ai 23°C e 24°C, con temperature simili anche lungo la costa adriatica: Ancona Falconara con 24,9°C e Pescara con 24,5°C.
Al Nord Italia, le temperature sono state più contenute rispetto al Sud, con Milano Linate che ha toccato i 25,2°C, Verona Villafranca con 24,7°C e Torino Caselle con 24,3°C. Località come Bologna e Venezia hanno visto temperature di poco inferiori ai 25°C. Più a nord, a ridosso delle Alpi, i valori scendono drasticamente, come dimostrato da Bolzano con 22,8°C e Dobbiaco con soli 15,1°C.
Nelle aree montane, i valori sono stati ancora più bassi: Monte Cimone ha registrato appena 6,9°C, mentre località alpine come Pian Rosa hanno toccato i -4,8°C, offrendo un chiaro esempio del gradiente termico tra zone montane e costiere.
In sintesi, la giornata di ieri ha evidenziato una marcata differenza di temperature tra il Sud Italia, dove l’ondata di calore è stata più intensa, e il Nord Italia e le aree montane, che hanno vissuto condizioni molto più fresche.
