Questo intenso fenomeno meteorologico è stato causato da una particolare disposizione sinottica: la depressione Boris è rimasta intrappolata tra due anticicloni, uno a ovest e l’altro a est, localizzato sopra Ucraina e Russia occidentale. Questa configurazione ha costretto la depressione a persistere a lungo sulla stessa area, aggravando le condizioni atmosferiche per diversi giorni consecutivi.
Un altro fattore chiave che ha contribuito a questa situazione è stato il netto contrasto termico tra le masse d’aria. All’inizio della settimana, una corrente di aria eccezionalmente fredda ha raggiunto l’Europa occidentale, con temperature che in alta quota sono scese fino a -5°C e -10°C, ben al di sotto delle medie stagionali. Parallelamente, una massa di aria calda ha innalzato le temperature oltre i 25°C a Mosca, con anomalie termiche comprese tra +6°C e +9°C. Questo marcato squilibrio termico ha generato una maggiore instabilità atmosferica, favorendo l’intensificazione della depressione.
La posizione statica di Boris ha giocato un ruolo determinante nell’alimentazione del sistema meteorologico con umidità calda proveniente dal Mar Adriatico e dal Mediterraneo. Questo ha portato a precipitazioni continue e abbondanti, con nevicate che hanno superato i due metri di accumulo sopra i 2000 metri di altitudine nelle Alpi austriache.
La complessa conformazione orografica della regione ha ulteriormente aggravato la situazione, trasformando rapidamente la pioggia in colate di fango che hanno devastato intere comunità. Sebbene sia difficile attribuire questi eventi estremi direttamente al cambiamento climatico, esso ha sicuramente avuto un ruolo rilevante, come dimostra il riscaldamento delle acque del Mar Adriatico durante l’estate, che hanno raggiunto temperature record.
Inoltre, un aumento di solo 1°C nella temperatura può aumentare l’umidità dell’aria del 7%, incrementando così l’apporto di vapore acqueo e intensificando le precipitazioni. Questo fenomeno meteorologico complesso e l’incremento di umidità atmosferica sono elementi fondamentali per comprendere la crescente gravità e frequenza di eventi climatici estremi come quelli che hanno colpito l’Europa Centrale.