Escalation di TEMPORALI pomeridiani: che succede al METEO? Sono indizi
Indizi che qualcosa non va. Non va nell’Anticiclone Africano, non va nella tenuta della bella stagione, non va nella prosecuzione del meteo estivo. O comunque c’è qualche scricchiolio nel baluardo anticiclonico che ancora una volta, dopo Ferragosto, si fa scappare dell’aria mite di matrice oceanica.
Nulla di clamoroso, questo è vero . Giusto dirlo perché qualcuno potrebbe obbiettare, giustamente, che i veri peggioramenti sono altri. Certamente, ma quando si ha a che fare con la bella stagione i temporali pomeridiani vanno comunque considerati a dovere. Vanno presi con le pinze, anche perché sappiamo che di questi tempi non si scherza con un certo tipo di fenomeni.
Ed ecco allora che le nubi temporalesche che pian piano prenderanno il sopravvento fin dalle prossime ore dovrebbero far riflettere . Riflettere sul fatto che pur non essendo chissà qualche peggioramento qualcosa sta succedendo. Saranno fenomeni focalizzati principalmente nelle zone interne, questo è quel che emerge dagli ultimissimi aggiornamenti dei vari modelli previsionali, ma poco importa.
Come diciamo spesso e volentieri, il risultato è quel che conta e il risultato di tale intrusione d’aria oceanica sarà comunque un indizio dell’imminente cambio di stagione. Perché ormai siamo entrati nell’ultima settimana di agosto e ben presto dovremo ragionare – vuoi o non vuoi – in ottica autunnale.
Con settembre arriverà l’Autunno e non è un caso che i centri di calcolo internazionali stiano fiutando qualcosa di ben più grosso proprio nei primi giorni di settembre. Ma questo sarà argomento di un altro editoriale e vi invitiamo a seguirci perché le novità emergenti dalle emissioni modellistiche odierne sono a dir poco imponenti.
Torniamo però ai temporali dei prossimi giorni . A quanto pare potrebbero durare più del previsto, nel senso che per gran parte della settimana potrebbe esserci spazio per tanti fenomeni pomeridiani, molti dei quali persino violenti. Non solo, abbiamo detto che ad essere interessate saranno maggiormente le zone interne – quindi quelle prossime ai rilievi – ma potrebbero esserci sconfinamenti anche in altri settori.
Ad esempio sulle pianure del Nordovest, ad esempio lungo le coste del medio e basso Tirreno . Prevedere tali sconfinamenti non è mai facile, ma visto e considerato che alcuni modelli previsionali ad alta risoluzione prendono in considerazione tale eventualità non possiamo far finta di nulla.
Ed allora ecco che le previsioni per i prossimi giorni diventeranno stringenti e avranno necessità di costanti revisioni per il quadro termico lo conosciamo e perché tale quadro potrebbe mescolare le carte in tavola. Quindi aggiorniamoci costantemente, noi dal canto nostro faremo di tutto per fornirvi ogni singolo dettaglio.
