Rinfrescata imminente? Termine METEO esagerato vista la situazione...
Piuttosto "contrazione termica"
Giusto parlare di rinfrescata? No, piuttosto sarebbe più corretto parlare di contrazione termica o lieve diminuzione delle temperature. Quindi lasciamo stare i temi concernenti lo stravolgimento delle condizioni meteo climatiche perché di stravolgimento non ci sarà proprio nulla.
Arriverà un po’ d’aria oceanica, accompagnata anche da un incremento della ventilazione dai quadranti occidentali . Ciò porterà una contrazione termica, senz’altro, anche dei tassi di umidità relativa ed è per questo che si tornerà a respirare. Ma capiamoci, non parliamo di un crollo termico di 10°C, no. Si parla di qualche grado in meno, 2-3, forse esagerando 4-5 a seconda delle zone.
Qualcuno potrà obbiettare che trattasi di diminuzione importante, ma ci si scorda – noi no – delle temperature attuali . Siamo ben al di sopra delle medie stagionali e di parecchio, quindi se proprio si vogliono utilizzare i giusti termici possiamo dire che si tratterà di un avvicinamento alla normalità.
Poi sì, magari laddove ci scapperà qualche temporale – soprattutto su Alpi e Prealpi – il fresco si farà sentire ma stiamo parlando di zone di montagna e circostanti, dove il clima comunque è differente.
Se poi vogliamo illuderci che stia cambiando qualcosa facciamolo, ma si rischia una delusione cocente. Se vi è capitato di dare un’occhiata alle varie proiezioni modellistiche non vi sarà sfuggito lo scenario anticiclonico persistente. Uno scenario che, stante gli ultimissimi aggiornamenti dei centri di calcolo internazionali, potrebbe persistere sino a Ferragosto.
Sino a Ferragosto perché i modelli capaci di spingersi più in là nel tempo arrivano a quella data , oltre ancora non sappiamo cosa potrebbe succedere però abbiamo un’idea su quello che potrebbe essere il trend meteo climatico della seconda metà d’agosto. Trend ampiamente descritto in questi ultimi giorni, trend che confermiamo sulla base di segnali atmosferici che continuano a sostenere la tesi del cambiamento.
Prima però dovremo affrontare altro caldo, e altro ancora, ancora canicola, ancora afa, insomma ancora aria opprimente insopportabile. Dobbiamo dirlo, non nascondersi dietro un dito. C’è poco da fare.
