METEO violento, ci risiamo: è l'ESTATE degli eccessi esagerati
Dal caldo atroce ai nubifragi è un attimo
Si sta parlando, giustamente, dell’imminente cambiamento delle condizioni meteo climatiche . Si fa fatica a definirla svolta perché poi, carte alla mano, si tornerà a parlare di canicola, calura, caldo atroce, afa e chi più ne ha più ne metta.
E’ innegabile, tuttavia, che nel corso del weekend qualcosa sia destinata a cambiare . Aria relativamente fresca oceanica, diciamo pure mite per non esacerbare i toni, riuscirà a penetrare all’interno dell’Alta Pressione. Non sarà fresco, ma il risultato sarà ugualmente imponente.
Magari non ovunque allo stesso modo, perché ci saranno regioni d’Italia dove si tornerà a parlare di temporali altre al contrario dove al più si potrà parlare di contrazione termica . Le zone dove i fenomeni temporaleschi prenderanno il sopravvento, o perlomeno ci proveranno, saranno sempre le solite: il Nord Italia.
Qui ci aspettiamo temporali localmente violenti , stante gli ultimissimi aggiornamenti modellistici possiamo dirvi che sul Triveneto e l’Emilia Romagna potrebbero scatenarsi autentici nubifragi associati a grosse grandinate. Ma qualcosa potrebbe scapparci anche sul Nordovest.
Attenzione però anche ad alcune zone del Centro Italia, segnatamente le adriatiche e i settori orientali di Toscana e Lazio . Aree dove i fenomeni temporaleschi potrebbero risultare altrettanto imponenti. Lo ripetiamo, c’è il rischio che possano abbattersi violenti nubifragi e grosse grandinate.
E nel resto d’Italia? Beh, come detto le temperature caleranno e soffierà il vento dai quadranti occidentali , il che servirà a far calare drasticamente l’umidità dell’aria. Quindi si tornerà a respirare, diciamo che anche se continuerà a far caldo sarà certamente più sopportabile.
Poi per carità, non sono da escludere sorprese temporalesche lungo la dorsale appenninica, ma questi sono dettagli che verranno affrontati in sede di previsioni a breve termine.
Comunque la si guardi il meteo violento dell’Estate 2024 è destinato a proseguire . Violento per il caldo, violento per i fenomeni atmosferici conseguenti ai contrasti termici. Da questo andazzo, a quanto pare, non ne usciremo prima di metà agosto e chissà, magari neppure dopo. Ma questo è un altro discorso.
