Lingua per noi incomprensibile, nonostante ci si provi è davvero complicata. Capire il linguaggio sahariano, vuoi o non vuoi, è complesso eppure dobbiamo provarci. Dobbiamo provare a capire che da qui a metà agosto molto probabilmente non vi sarà alcun cambiamento significativo.
Checché se ne dica il quadro barico – inteso come disposizione di Alte e Basse Pressioni sullo scacchiere continentale – non dovrebbe cambiare. Certo, il condizionale è pur sempre d’obbligo, ma i vari centri di calcolo internazionali continuano a battere quella pista e fin tanto che da quelle parti non interverrà qualche sterzata inutile ipotizzare chissà cosa.
Continuerà a far caldo, le temperature continueranno a stazionare al di sopra delle medie stagionali, decisamente. Di quanto? Questo lo vedremo. La speranza è che non si tratti di caldo record e da questo punto di vista possiamo darvi qualche buona notizia, nel senso che non sembrano esservi i presupposti per gli allucinanti valori di un anno fa.
Tuttavia è anche giusto evidenziare che tra il Nord Africa e la Penisola Iberica meridionale continueranno ad affacciarsi temperature assurde, temperature che se poco poco dovessero spingersi verso nordest beh, a quel punto dovremmo preoccuparci seriamente. Perché sì, a quel punto il caldo record di un anno fa non sarebbe più utopistico.
In questo momento però è inutile fasciarsi la testa, sappiamo che le massime continueranno a superare agevolmente 35°C, sappiamo che spesso e volentieri raggiungeranno facilmente 37-38°C afosi, sappiamo anche che localmente i termometri potrebbero superare la soglia dei temibili 40°C.
Questo è quel che ci aspetta da qui a metà Agosto ed è inutile girarci attorno. Ovviamente qualora dovessero subentrare novità di rilievo saremo ben lieti di comunicarvele, quindi rimanete sintonizzati sulle nostre frequenze. Anche nel rovente mese di agosto.
Giusto rassegnarsi? No, rassegnarsi mai. Piuttosto accettare la dura realtà, una realtà meteo climatica che parla chiaro e che non sembra avere la minima intenzione – almeno per il momento – di cambiare lingua.