Seguici su Google

Eh sì, dovremo tenerlo davvero sott’occhio. Col passare dei giorni e col susseguirsi degli aggiornamenti modellistici stanno subentrando interessantissime novità meteo climatiche.

 

Più che novità meteo climatiche sarebbe meglio parlare di dettagli previsionali, in quanto il trend verso la cosiddetta “rinfrescata” lo diamo per assodato. Le temperature andranno giù, su questo non ci piove, chi più chi meno potrà tirare il fiato e salutare temporaneamente la gran canicola.

 

Sì, ma a che prezzo? Questa la domanda che in tanti si stanno ponendo. Giustamente, aggiungiamo noi, d’altronde quanto accaduto nelle scorse settimane è da monito per i vari tentativi di cambiamento che da qui a fine stagione interverranno sicuramente. Non saranno cambiamenti da vera svolta stagionale, quella verrà più in là, ma saranno cambiamenti ai quali prestare tanta attenzione.

 

Perché i contrasti termici, termine che ormai conosciamo alla perfezione, potrebbero scatenare fenomeni violenti. Ed è quel che si evince dalle varie proiezioni modellistiche, quella a più alta risoluzione, quelle che appunto sono in grado di fornirci i dettagli previsionali. Dettagli che, lo diciamo subito, non ci lasciano per nulla tranquilli.

 

Confermiamo temporali di una certa violenza non soltanto al Nord Italia, stavolta dovrebbero riuscire a sconfinare verso le regioni centrali con intensità localmente rilevante. Per intenderci, potrebbero scapparci dei nubifragi ed anche grosse grandinate, ove per grosse intendiamo quei chicchi capaci di causare danni materiali.

 

Occhio alle sorprese anche in altre parti d’Italia, ad esempio sulla dorsale appenninica meridionale e sulla Sardegna. Viste le condizioni termiche pregresse i contrasti termici potrebbero generare fenomeni imprevisti, ovvero temporali e nubifragi in aree attualmente non considerate dai modelli.

 

Di sicuro avremo qualcosa di cui parlare, anche perché come detto oltre alle piogge non mancherà il vento. Vento che localmente soffierà intensamente dai quadranti occidentali ed ecco che tornerà in auge il solito, annoso problema degli incendi. Ma questo è un altro discorso, purtroppo.

Seguici su Google