Alla ricerca del ribaltone METEO, ma la salita è durissima

Alla ricerca del ribaltone METEO, ma la salita è durissima

Caldo, caldo, ancora caldo: questa la parola d’ordine da qui a chissà quando. Non c’è una data, una data di un possibile cambiamento delle condizioni meteo climatiche.

Anticiclone Subtropicale, o africano che dir si voglia, davvero pigliatutto . Non che vi fossero dubbi, d’altronde eravamo giunti al 10 luglio senza che la calura avesse avuto modo di prendere il sopravvento. Certo, avevamo già assaporato – si fa per dire – qualche fiammata ma fino a quel punto di breve durata.

Ora no, non più, ora si fa sul serio e quello che più e più volte abbiamo definito “rischio persistenza” si sta concretizzando . Piaccia o non piaccia e così ed allora tutti a cercare il cambiamento, tutti a cercare un po’ di refrigerio, tutti a sperare che le temperature possano calare.

Non di tanto, almeno di qualche grado . Diciamo che se dovessero calare i tassi di umidità relativa, decisamente in crescita, si starebbe già meglio. Perché è l’umidità che rende tutto più difficile, più insopportabile, più complicato. Se non avessimo umidità in eccesso si tratterebbe di caldo torrido, non afoso.

Ed allora quand’è che si potrà tirare davvero il fiato? Beh, al momento non possiamo che confermare un trend anticiclonico persistente. Quindi no, non se ne uscirà tanto facilmente. Dovremo avere pazienza, sopportare l’ingombrante presenza dell’Anticiclone Africano. Fin tanto che ci sarà lui sperare in una svolta sarà soltanto “speranza”. Appunto…

Ma che vogliamo? Che pretese abbiamo? Sappiamo fin troppo bene che la situazione è quella che è, sappiamo fin troppo bene che questo è l’andazzo degli ultimi decenni. Anzi, quest’anno le cose stavano andando in altro modo, benché anche in quel caso le condizioni meteo climatiche pesantemente anomale stessero provocando seri disagi. Per non dire gravissimi danni al territorio (e non solo purtroppo).

Comunque sappiate che nel momento in cui i modelli di previsione dovessero suggerirci un cambiamento saremo i primi a farvelo sapere, per ora accontentiamoci di sapere che qualche spiffero d’aria fresca potrebbe lambire il Nord nell’ultima decade mensile. Punto.