Sempre e solo METEO africano invivibile? No, anche TEMPORALI
Punto primo: farà caldo. Punto secondo: al momento non si vedono vie d’uscita. Punto terzo: calma. Abbiamo riassunto quella che vorrebbe essere l’essenza di un approfondimento meteo climatico così importante, tuttavia capiamo fin troppo bene che non ci si può limitare a così poche parole per descrivere quanto sta per accadere.
Il presupposto è sempre il solito: mettiamoci l’anima in pace . L’Anticiclone Africano sta letteralmente per scatenarsi, al resto della ciurma rimarranno soltanto le briciole. Quindi caldo, quindi temperature destinate a crescere ancora, come se non bastasse avremo quel caldo afoso insopportabile.
Il Mediterraneo si sta scaldando e temiamo che per l’Autunno possa diventare una polveriera . Ma questo è un altro discorso. Diciamo che la tanta, anzi tantissima energia termica in gioco porterà dei temporali anche nei prossimi giorni. Quando? Già nel corso del weekend, a partire coma al solito dalle Alpi.
Attenzione però, perché a quanto pare qualche spiffero d’aria fresca più consistente si affaccerà sul Triveneto per poi scivolare verso le adriatiche . Cosa volete che possa succedere? Il risultato è semplice: contrasti termici e contrasti termici significa molto semplicemente altissimo rischio temporali.
Difatti abbiamo guardato i modelli previsionali a più alta risoluzione e ci confermano il ritorno di fenomeni temporaleschi anche violenti, soprattutto su regioni di Nordest e fino in pianura . Poi probabilmente ci potrebbero essere degli episodi temporaleschi, sempre consistenti, anche sull’Emilia Romagna e lungo la dorsale appenninica lato Adriatico.
E nel resto d’Italia? Beh, nel resto d’Italia nulla da segnalare se non il caldo in aumento. Caldo che, lo diciamo subito, nei primi giorni di agosto potrebbe addirittura accelerare, significa che andrebbe a confermare quell’ipotesi esposte in precedenti editoriali ed ecco che Agosto confermerebbe il peggio del peggio dell’Estate.
C’è sempre una speranza, la speranza che qualcosa possa cambiare ma a questo punto – visto anche l’allineamento modellistico – crediamo la storia sia già scritta, la solita storia dalle abbaglianti tinte sahariane.
