La canicola africana ha concesso una piccola tregua sull’Italia, pur in condizioni meteo da piena Estate. Il passaggio di un veloce vortice d’aria fresca in quota ha spazzato via la bolla d’aria africana e ora prevalgono correnti occidentali decisamente meno roventi.

Il caldo aveva stazionato a lungo sul bacino del Mediterraneo. Quella che stiamo vivendo è però solo una tregua, con un temporaneo arretramento a sud delle masse d’aria di matrice africana, che poi torneranno di nuovo a spingere sul nostro Paese.
A partire da venerdì 26 comincerà l’inversione di rotta e le temperature risaliranno rapidamente la china. L’Italia sarà raggiunta da una massa d’aria gradualmente più calda che già ora sta approcciando la Penisola Iberica con temperature sino a 41 gradi sull’Andalusia.
La rimonta dell’anticiclone africano entrerà pienamente nel vivo nel weekend. Ci sarà una nuova impennata delle temperature, che torneranno a spingersi sino a picchi molto elevati, localmente di 40 gradi ed oltre in alcune località del Centro-Sud.
Fornace sahariana anche in apertura di Agosto
Aumenterà anche il disagio legato all’afa, visto che la massa d’aria rovente subtropicale si arricchirà di umidità attraversando il bacino del Mediterraneo. Vivremo quindi uno scenario analogo a quello vissuto sino a pochi giorni fa. Qualche temporale colpirà solo le Alpi.
L’ondata di calore parrebbe rincarare la dose per gli ultimi giorni di Luglio e potrebbe essere la peggiore dell’Estate, almeno per il Nord e forse il Centro Italia. Sarà un finale di Luglio degno del peggiore solleone rovente della parte centrale dell’Estate.
Quanto durerà il caldo? Difficile dire al momento quando finirà e non s’intravede ancora una data precisa in cui potrebbe intervenire un cambiamento. La nuova fase calda potrebbe persistere per inizio Agosto.
Qualche cenno d’aria più fresca, nei primi giorni del nuovo mese, potrebbe lambire appena il Nord Italia, con conseguenze tutte da delineare sul fronte temporali. La canicola africana difficilmente verrà invece messa in discussione sul resto d’Italia.