Meteo: dal caldo africano al refrigerio, ecco quando si tornerà a respirare

Meteo: dal caldo africano al refrigerio, ecco quando si tornerà a respirare

Tutta la prossima settimana con il caldo insopportabile, poi rinfrescata probabile dal 22-23 Luglio con temporali

Tutta Italia è immersa nel forno africano, ma nelle ultime 24 ore abbiamo visto di cosa il meteo è capace di combinare quando subentra un semplice sbuffo d’aria fresca in un’atmosfera così surriscaldata. Questa è la conseguenza delle ondate di caldo eccessivo che caratterizzano le Estati del nuovo millennio.

La coda di un fronte d’instabilità ha infatti generato un putiferio su parte del Nord Italia , con nubifragi e grandine di grossa taglia che hanno colpito persino Milano. Si è trattato di un passaggio temporalesco molto rapido, ma particolarmente incisivo, pur con fenomenologia distribuita in modo irregolare.

I grossi temporali lasciano ora di nuovo spazio al rinforzo dell’Anticiclone Africano. Ci attende pertanto il prolungamento di questa ondata di calore, che si farà eccezionale non solo per la persistenza ma anche per l’intensità. La cappa di calore tornerà opprimente anche sul Nord Italia, specie sulle pianure.

Le temperature addirittura faranno registrare un ulteriore aumento dal 18 Luglio, con anche l’afa che salirà alle stelle. L’Italia sarà quindi infuocata per molti giorni, con arrivo di aria ancora più bollente di origine sahariana che sarà compressa con forza verso il basso per il potente anticiclone in quota.

Caldo estenuante sin dopo il 20 Luglio, attendendo il cambiamento

L’azione di subsidenza favorirà un ulteriore surriscaldamento della massa d’aria nei bassi strati. I massimi effetti del caldo sono attesi al Centro-Sud e sulle Isole Maggiori , ma anche tra il Basso Veneto e l’Emilia Romagna. Non andrà tanto meglio sul resto del Nord, con valori più contenuti ma tanto disagio per l’afa.

La colonnina di mercurio supererà localmente i 40 gradi, ma potrebbe spingersi sino a picchi di 42-43 gradi non solo su alcune aree d’entroterra del Sud, ma anche sulle valli interne tra Toscana, Umbria e Lazio. Laddove si raggiungeranno picchi così alti, il caldo sarà torrido per via dell’umidità molto bassa.

Tutti si chiedono quando finirà questo caldo insopportabile . Non avremo nessun cenno di cambiamento per tutta la prossima settimana. Solo dal 22-23 Luglio l’anticiclone africano potrebbe cedere grazie ad un cambio di circolazione per via dell’affondo di una saccatura atlantica.

Nel momento in cui arriverà aria più fresca, si creeranno le condizioni molto insidios e per lo scatenarsi di fenomeni temporaleschi violenti a causa dei grandi contrasti termici. Le regioni del Nord Italia saranno le più esposte e a rischio nuovamente di nubifragi, il refrigerio non sarà indolore.