“Twisters” non menziona il riscaldamento globale per evitare di sembrare predicatori, secondo il regista Lee Isaac Chung
Il film catastrofico di Hollywood “Twisters”, sequel del famoso “Twister” del 1996, mette in scena spettacolari fenomeni meteorologici estremi, ma sorprende per la sua mancata menzione del cambiamento climatico. Questa scelta ha sollevato critiche da parte della comunità scientifica.
Un approccio controverso alla rappresentazione degli scienziati
In “Twisters”, gli scienziati sono ritratti come cinici e poco empatici, mentre gli appassionati di meteorologia amatoriali, come gli YouTuber e i cacciatori di tempeste, sono dipinti come eroi idealisti e competenti. Questa rappresentazione, associata all’assenza di riferimenti al riscaldamento globale, è stata giustificata dal regista Lee Isaac Chung. Ha spiegato alla CNN che non voleva trasmettere un messaggio moralista, preferendo riflettere il mondo reale.
La minaccia del riscaldamento globale secondo gli scienziati
Il cambiamento climatico è una delle maggiori minacce esistenziali per l’umanità, causando condizioni meteorologiche sempre più estreme e irregolari. Secondo il dottor Michael E. Mann, climatologo dell’Università della Pennsylvania, la mancata menzione del riscaldamento globale in un film sui disastri atmosferici è una “sfortunata opportunità persa”. Il dottor Kevin Trenberth, del National Center for Atmospheric Research, sostiene che il cambiamento climatico sta effettivamente causando un aumento di fenomeni come tornado e tempeste.
Le implicazioni scientifiche del riscaldamento globale
Trenberth spiega che il cambiamento climatico aggiunge calore al sistema terrestre, aumentando il vapore acqueo nell’atmosfera del 10-20%. Questo incremento porta a una maggiore instabilità atmosferica e, di conseguenza, a tempeste più intense. Gli studi indicano che l’aumento delle temperature globali potrebbe portare a tornado più frequenti e violenti. La dottoressa Twila Moon del National Snow and Ice Data Center sottolinea che il cambiamento climatico potrebbe influenzare la frequenza e l’intensità dei tornado.
Diverse opinioni tra gli scienziati
Il dottor Michael Wehner, scienziato del Lawrence Berkeley National Laboratory, è più cauto nell’affermare una correlazione diretta tra cambiamento climatico e tornado. Pur riconoscendo che ci sono più giorni con raggruppamenti di tornado, sottolinea che le prove non sono ancora complete. Anche il dottor Mark Serreze, direttore del NSIDC, esprime scetticismo sulla connessione diretta, citando la complessità delle condizioni necessarie per la formazione dei tornado.
L’influenza culturale dei film sul cambiamento climatico
Il potenziale impatto dei film sulla percezione pubblica è significativo. “The Day After Tomorrow” del 2004, che trattava esplicitamente il riscaldamento globale, ha influenzato l’opinione pubblica e le intenzioni comportamentali degli spettatori. Secondo Sidney Perkowitz, professore di fisica, il film ha aumentato la preoccupazione per il cambiamento climatico e ha incoraggiato azioni personali e politiche.
Il ruolo di Hollywood nel riconoscere il cambiamento climatico
Il Climate Reality Check, sviluppato dal Colby College e dal gruppo Good Energy, sostiene che i film ambientati nel presente o nel futuro prossimo dovrebbero riconoscere il cambiamento climatico. Film come “Barbie”, “Nyad” e “Mission: Impossible—Dead Reckoning Part One” hanno ottenuto questa distinzione nel 2023 per aver menzionato il riscaldamento globale.
Possibili progressi per un cinema più consapevole
La dottoressa Moon evidenzia che Hollywood ha offerto sia buoni che cattivi esempi di accuratezza scientifica. Eventi come il Hollywood Climate Summit e il Science & Entertainment Exchange dimostrano un impegno verso una rappresentazione più accurata della scienza del clima. Moon auspica che il cinema futuro integri azioni positive per il clima, fornendo esempi culturali di comportamenti rispettosi del clima.
La profezia culturale dei film come “The Day After Tomorrow” si è avverata con fenomeni climatici estremi che sembravano improbabili anni fa ma sono ora realtà. La ritrosia di Hollywood nel riconoscere pienamente il cambiamento climatico sembra però essere rimasta invariata nel tempo.
