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La stagione degli uragani sembra essere partita con la marcia ingranata, considerando le pessime notizie che arrivano dall’Oceano Atlantico e dal Mar dei Caraibi. Ricordiamo che la stagione degli uragani parte a giugno e si conclude solitamente a novembre, ma è chiaro che nelle prime settimane è molto improbabile fare i conti con uragani particolarmente feroci. Tuttavia in un contesto meteo sempre più estremo, è lecito aspettarsi fenomeni sempre più forti e fuori dalla norma.

 

L’Uragano Beryl

L’uragano Beryl, sviluppatosi pochi giorni fa nell’Oceano Atlantico, si sta abbattendo in queste ore sul Mar dei Caraibi, minacciando diversi territori dell’America Centrale. Da poche ore, l’uragano ha raggiunto la categoria 5 sulla scala Saffir-Simpson, risultando uno dei più potenti mai sviluppatisi tra la fine di giugno e l’inizio di luglio. Solitamente, uragani di categoria 5, quindi major hurricane, sono plausibili alla fine dell’estate o all’inizio dell’autunno, quando l’energia degli oceani è nettamente superiore rispetto alle prime fasi dell’estate, periodo in cui gli oceani continuano pian piano a incrementare la propria temperatura.

 

Il mix temibile composto dal riscaldamento globale e dagli ultimi residui effetti de El Niño può essere annoverato tra le cause dello sviluppo di questo imponente ciclone tropicale, che causerà nelle prossime ore e nei prossimi giorni parecchi problemi sulle isole caraibiche.

 

Ora l’uragano Beryl è considerato “potenzialmente catastrofico” ed è diretto verso la Giamaica. Ieri il ciclone si è abbattuto sulle coste di Barbados, sull’isola di Carriacou a Grenada, e su Saint Vincent e Grenadine, causando numerosi danni. È la prima volta che questi territori sono colpiti da un ciclone tropicale così forte alla fine di Giugno.

 

Le recenti previsioni meteo mostrano scenari pessimi per i Caraibi e la Giamaica. Si temono venti medi superiori ai 150 km/h, con raffiche superiori ai 200 km/h. Ai forti venti si aggiungono le piogge torrenziali e lo storm-surge, ovvero l’innalzamento dell’oceano sulla spinta del ciclone, in grado di allagare intere città.

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