I record METEO si sprecano, un trend che preoccupa
Chissà cosa succederà in piena Estate...
Anomalie termiche a senso unico, ossia caldo . Temperature superiori alle medie stagionali, mai – o quasi – inferiori. Il freddo, ultimamente, ci siamo scordati cosa sia. Se si escludono certe quote, dove peraltro le termiche di un tempo si registrano a fatica, prevalgono temperature elevate.
Di chi la colpa? O quale la causa? Beh, senz’altro del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici annessi. Ma al di là di queste considerazioni quel che conta è il risultato e il risultato è sempre lo stesso: caldo anomalo.
Purtroppo è così, purtroppo dobbiamo prenderne atto . E’ vero, si fa fatica ad abituarsi ma d’altronde chi era abituato ad altre situazioni termiche soffre. Poi c’è da dire, anzi da aggiungere, che i record di temperature si sprecano. Ogni mese, o quasi, c’è da riscrivere la storia climatica di qualche località italiana.
Si dice “mal comune mezzo gaudio”, nel senso che in questo caso non siamo soli ma in buona compagnia . Il discorso dei record potrebbe tranquillamente estendersi all’Europa, addirittura al mondo intero. Basterebbe aprire qualche sito internazionale di news meteorologiche per rendersi conto che i record non riguardando soltanto le nostre latitudini.
Magra consolazione… Si dovrebbe puntare piuttosto al cambio di rotta, ma chissà se e quando si potrà tornare alla normalità climatica. Non certo oggi, non certo nel futuro prossimo, eccezion fatta per qualche piccola parentesi aperta qua e là.
Il trend è a dir poco preoccupante, c’è poco da fare. I record meteo continueranno a susseguirsi, continueranno a rappresentare un trend meteo climatico del futuro.
