I proclami METEO dell'ESTATE africana servono a poco
Tutti ne parlano, tutti la citano, tutti si preoccupano . Giusto, per carità, ma spingersi oltre certi limiti anche no. Ovviamente si sta parlando del caldo, del gran caldo, della canicola, della calura, dell’afa. Insomma, il riferimento è all’Anticiclone Africano.
Peccato che non si dica come stanno le cose o perlomeno, non fino in fondo . Perché oltre all’aspetto termico, certamente non trascurabile, si dovrebbe parlare della durata dell’ondata sahariana. In pochi, almeno per quel che ci risulta, ne stanno parlando.
Beh, noi sì, noi vogliamo spingerci oltre . Vogliamo capire, ovviamente insieme, se giugno avrà tempo e modo di consegnarci definitivamente nelle mani dell’Anticiclone Africano. Giusto chiederselo e per rispondere non si può far altro che osservare attentamente le proiezioni modellistiche, ancor meglio cercare di cogliere i segnali atmosferici.
Or bene, analisi e considerazioni conseguenti ci confermano ciò che si scrisse oltre un mese fa, ovvero che il rischio persistenza non c’è. Non al momento.
L’atmosfera lancia chiari segnali di instabilità e l’instabilità in senso lato dovrebbe ripresentarsi già nel corso del weekend . Instabilità dettata da una pericolosissima goccia fredda in successivo isolamento proprio su di noi e se tale ipotesi trovasse riscontro nella realtà dei fatti occhio.
Occhio ai temporali, di notevole portata . Occhio alle grandinate, altrettanto imponenti. Occhio alle trombe d’aria, o comunque ai colpi di vento. Insomma, occhio ai peggiori fenomeni atmosferici dell’Estate, quelli che per via del caldo stanno diventando sempre più violenti.
Quindi basta coi proclami dell’Estate africana, in questo momento non servono a nulla. Servono esclusivamente a spaventare chi soffre queste situazioni climatiche, non certo a renderci contenti.
