L'ESTATE che diventa incubo METEO
Ci siamo, coloro i quali ritengono che prima dell’ultima decade di giugno non si possa parlare d’Estate saranno accontentati . Ancora una settimana e si potrà parlare di Estate astronomica, a quel punto non avremo più scuse: la bella stagione ci terrà compagnia sino a settembre.
Bella o brutta stagione? Beh, diciamo che l’Estate è l’Estate, a prescindere dall’entità del caldo, dalla durata del bel tempo, dal sole, dal mare, dalla spiaggia ecc ecc… Anzi, l’Estate è l’Estate a prescindere dai gusti personali e dalla personale percezione del caldo, difatti c’è chi sta bene anche in presenza dell’Anticiclone Africano.
Ed è proprio l’Anticiclone Africano quello che ci preoccupa maggiormente , difatti le premesse stagionali non sono affatto incoraggianti. Anche la prossima settimana, avremo modo di parlarne abbondantemente, le proiezioni termiche lasciano intravedere “segnali di fumo”. Sì, proprio così, lasciano intravedere picchi termici spaventosi a causa del transito di una bolla d’aria rovente.
La solita bolla d’aria sahariana, la solita preoccupante tendenza meteo climatica estiva. Ed è a quel punto che l’Estate diventa un autentico incubo meteo, c’è poco da fare…
La presenza, non solo preoccupante ma anche ingombrante dell’Anticiclone Africano non lascia spazio a discussioni, piaccia o non piaccia l’Estate africana è un’Estate da incubo . Si suda stando fermi, si fa fatica ad uscire nelle ore più calde, si fa fatica a fare sport o qualsivoglia attività all’aria aperta.
Si sta bene solo e soltanto in ambienti climatizzati, ma chi non può? Ecco, ogni tanto ci si dovrebbe fermare a riflettere, a riflettere sul fatto che non tutti possono permettersi certi ambienti. Ed è per questo che per molte persone l’Estate africana è un’Estate da incubo, più di ogni altra cosa.
Sperare che le cose vadano diversamente non costa nulla . Sperare che le proiezioni modellistiche indicanti un’Alta Pressione più clemente, non costa nulla. Non ci resta che attendere, ben presto avremo le risposte, ben presto sapremo se sarà l’ennesima Estate Africana o se potrà esserci spazio per qualcosa di diverso, per qualcosa di nuovo, per qualcosa di normale.
