Le premesse, però, non sono affatto promettenti. Nulla a che vedere col concetto di normalità espresso svariate volte, nulla a che vedere con l’invidiabile Estate mediterranea. No, non c’è nulla che possa salvarci, o forse sì. Ad oggi non è dato sapere, come al solito i bilanci stagionali dovremo stilarli a settembre.
Per il momento non c’è nulla di normale, da un lato il caldo record dall’altro lato i temporali. Da un lato la canicola, dall’altro lato la frescura. Vi pare che sia normale? Vi pare che quanto accaduto finora, considerando il mese di maggio appena alle spalle, sia considerabile normale? No, non lo è.
Ed è per questo che vi diciamo che il rischio di passare dalla padella alla brace è altissimo. Cos’è meglio per voi? I temporali, magari veri e propri terminali accompagnati da nubifragi, oppure il caldo record? Non sarebbe meglio, fosse possibile, avere un po’ di sana normalità estiva?
Per normalità intendiamo non quella degli ultimi 2 decenni, intendiamo quella precedente, quella pre anni 2000. Anni 2000 che, lo si è scritto svariate volte, hanno segnato la fine di un’epoca climatica e l’inizio di una nuova. L’epoca del gran caldo africano, l’epoca della canicola, l’epoca della calura.
Pretendere qualcosa di diverso, viste le premesse, non è possibile. Sperare in qualcosa di diverso sì, lo è, perché qualcosa di diverso potrebbe comunque succedere e non c’è nulla che lo possa impedire. Staremo a vedere, è appena iniziato giugno indi per cui c’è tutto il tempo per provare ad aggiustare il tiro evolutivo.
Eh sì, dalla padella alla brace e siamo soltanto a giugno… Anzi, per la precisione è appena inizio giugno, l’inizio dell’Estate meteorologica, l’inizio di un’Estate di cui vorremmo già sapere l’andamento meteo climatico.