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Ormai ci siamo abituati, ormai ci abbiamo fatto il callo. Il callo al caldo, l’abitudine alla canicola sahariana. Insomma, ci siamo abituati alle solite condizioni meteo climatiche estive. Piaccia o no, ogni anno la stessa storia: arriva giugno e si sveglia l’Anticiclone Africano.

 

In realtà s’era svegliato già prima, molto prima… Ricordate aprile? Ricordate quell’incredibile ondata di caldo della prima decade d’aprile? Ecco, appunto, s’era già svegliato. Anzi, diciamo che è diventato il compagno “fidato” di tutte le stagioni.

 

Basta un po’ di bel tempo, basta che il sole accenni a far capolino tra le nubi che fa subito caldo. O mite, a seconda delle stagioni.

 

Ed eccoci giunti a ridosso dell’Estate astronomica. Data attesa un po’ da tutti, data che sancirà l’avvio ufficiale della bella stagione e quale miglior modo per accoglierla se non in compagnia dell’Anticiclone Africano? Prepariamoci, perché la botta sarà dura.

 

Prepariamoci, perché le temperature raggiungeranno livelli assurdi. Non record, questo va detto, ma per raggiungere livelli record si dovrebbe puntare verso quote allucinanti. Per capirci, livelli record vorrebbe dire registrare temperature di oltre 45°C, magari prossime ai 50°C così come accadde nel luglio 2023.

 

Ma al di là del record non record ciò che conta è il risultato. Un risultato pessimo, un risultato che ci farà boccheggiare perché fidatevi, farà caldissimo. Le massime più alte dovrebbero superare tranquillamente 40°C, col rischio che localmente si possano raggiungere punte di 44-45°C.

 

Vedremo, i conti come al solito andranno fatti alla fine. Fortunatamente, lo si è scritto e lo ripeteremo all’infinito, al momento non sembra esserci il rischio persistenza. Ma sapete com’é, mai dire mai…

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