Meteo dopo metà Giugno segnali inquietanti, cosa potrebbe succedere
Grandi contrasti termici a Giugno, con masse d’aria ancora più roventi che potrebbero investire parte d’Italia
Non ci sono mezze misure nel meteo di questa prima parte di Giugno ed il trend potrebbe mantenersi simile anche nelle prossime settimane. Forti scambi di calore lungo i meridiani stanno dividendo in due l’Europa , portando marcati contrasti termici.
Da un lato correnti fresche o fredde, per il periodo, investono le nazioni settentrionali ed occidentali del Continente. All’opposto masse d’aria calde nord-africane risalgono verso l’Europa dell’Est investendo più da vicino l’area balcanica e le nazioni affacciate sul Mediterraneo.
La zona di confine, lungo la quale si scontrano le masse d’aria così diverse fra loro, taglia come detto in due l’Europa passando più o meno dall’est della Spagna verso la Slovacchia e l’Ungheria. Questa linea immaginaria passa anche sul Nord Italia.
Naturalmente si tratta di una fascia di confluenza lungo la quale ci sono gli ingredienti per lo scatenarsi di fenomeni temporaleschi violenti, con anche grandine. Trattandosi di uno scenario più o meno bloccato, il Nord Italia per più giorni sarà a rischio di episodi temporaleschi piuttosto incisivi.
Caldo africano ancora più rovente nella seconda parte di Giugno
L’Italia si troverà così in quest’area di confine per tutta la seconda parte della prossima settimana. Ciò significa che le regioni centrali e meridionali della Penisola risentiranno di un contesto più asciutto, ma soprattutto di caldo anche duraturo.
Cosa possiamo attenderci come tendenza? Questo pattern perdurerà invariato sino almeno a metà Giugno , ma non si attendono grossi scossoni nemmeno nella seconda parte del mese. Le ultime proiezioni indicano che potrebbero esserci rimonte ancor più roventi di masse d’aria di matrice sahariana.
L’Italia sarà nel mirino di queste fiammate africane così bollenti, una delle quali potrebbe verificarsi già nel weekend del 15-16 Giugno. Le stime delle temperature per l’estremo Sud e la Sicilia fanno abbastanza impressione, con possibili picchi di 43-44 gradi.
Naturalmente sono ipotesi tutte da confermare, anche se questo Giugno sembra favorire queste vampate d’aria rovente verso il Sud Italia. Per il momento invece il caldo risparmierà il Nord Italia e un’ampia fetta dell’Europa Centro-Occidentale, dove probabilmente l’Estate vera esploderà più avanti.
