Benvenuta Estate 2024: oggi è il 1° giorno. Tranquillità prima del "caldo fuorioso"
Oggi, 1° giugno , segna l’inizio dell’ estate meteorologica , un momento atteso e significativo nel calendario climatico. Questa data rappresenta un punto di svolta nelle condizioni meteo , segnando il passaggio dalla primavera all’ estate .
Il solstizio d’estate , invece, è un momento di grande importanza astronomica e culturale, che segna l’inizio ufficiale dell’ estate nell’emisfero settentrionale. Quest’anno , il solstizio d’estate si verificherà alle 22.51 (ora italiana) del 20 giugno 2024 , un evento atteso con grande anticipazione da molti.
Durante il solstizio d’estate , la Terra raggiunge il punto della sua orbita in cui l’inclinazione dell’asse terrestre è massima rispetto al Sole. Ciò significa che l’emisfero settentrionale è direttamente rivolto verso il Sole, ricevendo la massima quantità di luce solare. Di conseguenza, il 20 giugno 2024 sarà il giorno più lungo dell’anno nell’emisfero settentrionale, con il Sole che raggiungerà la sua massima altezza nel cielo a mezzogiorno.
Oggi, con l’ estate meteorologica che, come detto, si differenzia dall’estate astronomica, ci avviamo verso un progressivo aumento delle temperature , con giornate più lunghe e soleggiate. Il meteo tende a diventare più stabile, con una minore frequenza di precipitazioni rispetto alla primavera. Questo cambiamento nelle condizioni meteorologiche favorisce attività all’aperto, come gite, escursioni e momenti di relax al sole.
Tuttavia, è importante notare che l’inizio dell’ estate meteorologica non significa necessariamente che il caldo intenso si verificherà immediatamente. Le condizioni meteo possono ancora variare e potrebbero esserci giorni più freschi o episodi di instabilità, soprattutto nelle prime settimane della stagione. Il tutto segue uno schema, ma il tempo atmosferico non sempre si adegua perfettamente all’evolversi delle stagioni
L’ estate 2024 si profila come una stagione di fuoco , con un susseguirsi incessante di ondate di calore di eccezionale intensità. Nonostante le voci contrarie, sostenere che l’estate sarà segnata da temperature torride è allarmismo, ma a nostro giudizio, con una valutazione fondata e su evidenze concrete il rischio di una stagione molto calda è concreto . Nell’estate precedente, coloro che preannunciavano picchi superiori ai 40°C furono aspramente criticati, ma i fatti hanno dato loro ragione: numerose località hanno registrato temperature fino a 47°C , frantumando i record storici di ben 3-4°C .
Il nostro pianeta sta attraversando una fase di riscaldamento anomalo , con gli oceani che presentano temperature nettamente superiori alla media. Il Nordafrica, in particolare nelle regioni centrali e meridionali del Sahara, è flagellato da ondate di calore ricorrenti. In queste zone, solitamente caratterizzate dalle precipitazioni più abbondanti, le temperature sfiorano i 45°C , accompagnate da un tasso di umidità opprimente che supera i 30°C . L’indice di calore risultante è devastante per l’organismo umano.
Il Mediterraneo rimane sotto stretta osservazione. In Italia, le temperature primaverili sono sopra la media, anche per il risultato di violente escursioni termiche durante il periodo. Aprile ha visto l’alternarsi di ondate di calore eccezionali e periodi di freddo intenso. Maggio è stato piovosissimo nel Nord Italia, non si registravano temperature medie giornaliere così rigide da oltre quarant’anni (inizio mese), con nevicate straordinarie sulle Alpi e sull’Appennino settentrionale. Tutto ciò è dovuto alle temperature superiori alla media dell’atmosfera terrestre e a una maggiore umidità causata dall’incremento dell’evaporazione. Tuttavia, fece più freddo nel maggio 2019.
Le statistiche confermano questa tendenza: negli ultimi docici mesi la temperatura media globale ha superato i valori storici, mese dopo mese. I modelli matematici di previsione meteo , pur soggetti a variazioni, indicano che l’estate 2024 avrà in Italia una temperatura media di circa 2°C al di sopra della norma di riferimento. Non sappiamo se si ripeteranno le temperature estreme dell’anno scorso o se ci saranno periodi di variabilità atmosferica con improvvisi cali e aumenti di temperatura. Queste sono valutazioni climatiche, non previsioni meteo precise.
Le ondate di calore sono diventate sempre più frequenti e persistenti, interessando l’intero Bacino del Mediterraneo anche per 15-20 giorni consecutivi. La gente comune, temendo di dover affrontare un’altra estate come quelle recenti, si sta dotando di climatizzatori come mai prima d’ora.
È importante notare che le regioni meridionali, nell’estate 2023, hanno avuto una situazione atmosferica meno critica rispetto a quelle del centro-nord, dove si abbattono più spesso le ondate di calore originate tra la Spagna nordorientale e la Francia. Lì si formano anticicloni di eccezionale potenza che comprimono l’aria negli strati bassi, surriscaldandola in modo abnorme e portando le temperature a livelli assurdi.
Anche città come Parigi e Londra hanno registrato in passato temperature record, rispettivamente di 43°C e 40°C , valori mai misurati nemmeno a Milano. Questo evidenzia l’impatto di questi anticicloni estivi, che possono manifestarsi anche durante la stagione invernale, innalzando lo zero termico a quote stratosferi. Alta Pressione chiamata africana, ma che riscalda soprattutto per un effetti chiamato “Dome”.
L’ effetto Dome delle Alte Pressioni è un fenomeno meteorologico caratterizzato dalla presenza di un’area di alta pressione stabile che crea una “cupola” di aria calda e stagnante sulla regione interessata. Questo effetto può portare a condizioni meteo stabili, temperature elevate, ondate di caldo persistenti e problemi di qualità dell’aria. Comprendere e monitorare l’ effetto Dome delle Alte Pressioni è fondamentale per prevedere e affrontare i suoi impatti sulla società e sull’ambiente circostante.
La situazione idrica preoccupa per l’estate 2024, soprattutto in alcune aree meridionali italiane e in Sicilia, dove è già gravissima. Le previsioni stagionali non danno segnali di cambiamento, e non si prospettano anomalie atmosferiche estreme come quelle verificatesi miracolosamente nell’estate 2018 in Sardegna, che portarono piogge abbondanti ponendo fine a una siccità storica.
L’estate 2024 sarà calda, rovente . La temperatura media massima di gran parte delle città italiane, un tempo di circa 30°C nel mese più caldo, negli ultimi anni sembra essersi stabilizzata intorno ai 35°C , con un graduale aumento del tasso di umidità nel corso della stagione. Le ondate di calore spingono la temperatura fino a sfiorare o superare i 40°C in alcune città, un valore ormai oltrepassato ogni anno. Alle nostre latitudini e con il clima che dovremmo avere, questo non può che essere definito caldo rovente. Gli aggettivi sono un indicatore di massima, non stiamo affermando che avremo 40°C su tutta Italia, ma lo diremo se i modelli matematici di previsione meteo ci forniranno numeri chiari in tal senso. In meteorologia, soprattutto in Italia, c’è una diatriba che si trasforma in una guerra di informazione finalizzata a ottenere visibilità, ma noi preferiamo basarci su dati concreti e valutazioni oggettive.
