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Ci siamo quasi, ancora una settimana e potremo stilare il bilancio meteo climatico di fine stagione. Un bilancio che al momento parla chiaro: dinamicità.

 

Attenzione, dinamicità non significa “normalità”, così come non vuol dire “variabilità”. Qualcuno potrebbe sostenere il contrario, ovvero che la dinamicità atmosferica è una delle caratteristiche principali della stagione primaverile ed effettivamente è così, ma all’interno della dinamicità possono starci tanti scenari meteo climatici.

 

Possono starci anche gli eccessi, quindi alte o basse temperature, quindi periodi di siccità capovolti da piogge torrenziali. Quindi no, dinamicità non significa per forza di cose normalità, significa al contrario che la Primavera ha comunque rispettato una delle peculiarità principali.

 

E’ evidente che gli scenari meteo climatici menzionati pocanzi sono quelli che hanno caratterizzato le scorse settimane. Ricorderete marzo e la gran neve sulle Alpi, poi il gran caldo estivo della prima metà di aprile, a seguire l’arrivo del freddo e del colpo di coda dell’Inverno.

 

Dopodiché le piogge, le tante piogge, le troppe piogge del Nord Italia. Ora i temporali, che mancavano all’appello. Cosa manca? Beh, diciamo che in questo momento non manca proprio nulla. La Primavera ha portato tutto quello che ci si potrebbe aspettare da una stagione così volubile, così variabile, così transitoria.

A questo punto ci si potrebbe aspettare un progressivo consolidamento del bel tempo, quindi l’arrivo dell’Alta Pressione e il rialzo delle temperature verso le prime ondate di caldo dell’Estate. Ecco, appunto, il 1° giugno esordirà ufficialmente la bella stagione, perlomeno dal punto di vista meteorologico, indi per cui è lecito attendersi dei cambiamenti.

 

Cambiamenti che, come vedremo, potrebbero effettivamente verificarsi nel corso della prossima settimana e avremo modo di parlarne in specifico approfondimento.

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