Meteo ESTREMO ai nastri di partenza
• Tendenze per la seconda metà di maggio
Il meteo del mese di Maggio è da sempre tradizionalmente associato a temporali e grandinate nonché a fenomeni di una certa intensità. L’alternanza di fresco e caldo improvviso è notoriamente frequente e anche quest’anno non fa eccezione.
In particolare, l’interazione tra perturbazioni atlantiche e masse d’aria calda provenienti dal Nordafrica sta determinando un quadro complesso, con frequenti fenomeni di forte intensità.
Lo scontro tra le fredde perturbazioni atlantiche e l’aria calda del Nordafrica è il motore principale di numerosi eventi meteorologici severi, soprattutto nel Nord Italia. Questa interazione è responsabile dello sviluppo di temporali e acquazzoni, che in alcune località si manifestano con particolare violenza e persistenza. Non è raro, in questo contesto, osservare la formazione di grandine, intense raffiche di vento e fenomeni di downburst, oltre a localizzati nubifragi che possono causare significativi disagi e danni.
Il Centro Nord Italia appare come l’area più esposta a queste perturbazioni di origine atlantica, mentre il Sud sembra godere di condizioni leggermente più stabili e decisamente più calde, sebbene non immune da improvvisi e notevoli aumenti di temperatura.
Tendenze per la seconda metà di maggio
Le proiezioni per il prosieguo del mese non sono ottimistiche. Le correnti umide atlantiche continueranno a influenzare l’Europa centrale e la penisola italiana, mantenendo un alto livello di instabilità meteorologica. L’arrivo di masse d’aria calda subtropicale potrebbe intensificare ulteriormente i fenomeni temporaleschi, rendendoli più potenti e frequenti.
Parallelamente, il calore nordafricano si prevede possa avanzare più facilmente verso le regioni meridionali, provocando aumenti repentini delle temperature. Tra il 15 e il 18 maggio, si attendono picchi termici superiori ai 30°C, con valori che potrebbero toccare i 35°C in aree come Sicilia, Calabria e Puglia. Anche nella seconda parte del mese, il Sud dovrà prepararsi a fronteggiare questi significativi sbalzi termici, che contrasteranno con un clima più turbolento e temporalesco al Nord.
