Meteo d'ESTATE, segnali di fumo in lontananza...

Meteo d'ESTATE, segnali di fumo in lontananza...

Partiamo da un presupposto: le condizioni meteo climatiche attuali e quelle ormai prossime . Il cambiamento sta avvenendo, ce ne stiamo accorgendo perché sui mari occidentali si sta intensificando il vento e perché in molte regioni i temporali diurni sono sempre più frequenti.

Frequenza che aumenterà ancora , difatti l’instabilità atmosferica è destinata a spingere sull’acceleratore a causa di un affondo depressionario imminente. Affondo che, lo ricordiamo, ha radici nordiche – ancora prima nord atlantiche – e che sta prendendo pieno possesso dell’Europa centrale.

Le proiezioni modellistiche non lasciano scampo: avremo a che fare con una tediosa goccia fredda. Per quanto? Probabilmente per tutta la prima settimana di giugno. Sì, proprio così, probabilmente per una decina di giorni dovremo scordarci l’Estate. Nonostante giugno, lo sappiamo, sancisca l’esordio ufficiale della bella stagione dovremo portare pazienza. Tanta pazienza…

Inutile dirvi che i segnali estivi s’intravedono, inutile perché fin tanto che non arriveremo in quello che viene definito “range previsionale” non potremo sbilanciarci più di tanto . Diciamo che taluni centri di calcolo internazionali ci dicono che entro il 10 giugno potrebbe prendere piede l’Alta Pressione.

Diciamo anche che talune proiezioni puntano decise verso la prima, consistente ondata di caldo . Però sapete una cosa? Non ne siamo per nulla convinti. Il motivo è semplice: non c’è concordanza di vedute. Altri modelli, infatti, puntano in tutt’altra direzione, ovvero nella direzione di una prosecuzione dell’instabilità.

Difficile, come potrete ben capire, trovare il bandolo della matassa . A questo punto non resta che focalizzare l’obbiettivo sulle condizioni meteo climatiche attuali e su quelle che al momento appaiono certe, ovvero quelle della prossima settimana. Dopodiché si potranno avanzare mille ipotesi, si potranno fare mille ragionamenti, ma non ora che i centri di calcolo internazionali arrancano.

Arrancano perché l’atmosfera lancia segnali tutt’altro che gradevoli, segnali che sembrano voler confermare la nostra tesi: una prima metà di giugno a dir poco turbolenta.