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Perché? Tutti a domandarsi, giustamente, come mai un mese solitamente clemente sia diventato – negli ultimi anni – uno dei messi peggiori dell’anno. Ovviamente stiamo parlando di maggio, un mese che dal punto di vista meteo climatico non sta per niente soddisfando le attese di tanti.

 

Partiamo da un presupposto: le attese contano zero. Possiamo aspettarci sole, caldo, insomma bel tempo, ma poi il meteo fa quel che gli pari. Giustamente…

 

Ciò premesso, nulla di più chiaro. Dal canto nostro non c’è motivo di stupirsi, non quest’anno che alcuni segnali atmosferici parlavano chiaro. Basterebbe ripercorrere gli svariati editoriali proposti ad aprile per rendervi conto che le proiezioni mensili puntavano in quella direzione.

 

Nella direzione di un maggio instabile, nella direzione di un maggio che avrebbe potuto assumere connotati decisamente perturbati. Così è stato, così sarà anche nei prossimi giorni. Certo, un conto è affermare che “sarà un mese instabile”, un altro paio di maniche è trovarsi di fronte alle piogge alluvionali.

 

Su quest’ultimo punto si potrebbe discutere all’infinito, quel che possiamo dirvi è che anche in questo caso c’è poco di cui stupirsi. D’altronde le premature sfuriate africane non potevano non esaltare eventuali ondate cicloniche. L’energia termica, ricordiamolo, è uno degli ingredienti principali del piatto perturbato.

 

Fece caldo nella prima metà di aprile, poi localmente anche nella seconda parte. Ma quando si parla di caldo anomalo non si deve limitare il pensiero alla sola Italia, no. Quando si parla di caldo anomalo bisogna pensare all’intero bacino del Mediterraneo, è lui infatti ad immagazzinare energia termica rilasciandola in occasione degli assalti ciclonici.

 

Quindi no, secondo noi maggio non ci deve alcuna spiegazione meteo. Le spiegazioni erano già chiare, avevamo indizi che costituivano prove. Prove del fatto che le condizioni meteo climatiche avrebbero potuto seguire un certo trend e così è stato. Punto.

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