L'anno del METEO senza ESTATE: il 2024
E se il 2024 fosse l’anno senza Estate? Come la mettiamo? Ovviamente il qui presente vuole essere un editoriale, diciamo così, provocatorio. L’intento è quello di riflettere, di intavolare una discussione sul futuro delle condizioni meteo climatiche stagionali.
Sì, perché spesso e volentieri si danno per scontato troppe cose . Visto l’andazzo degli ultimi anni, diciamo pure degli ultimi decenni, si in fretta ad affermare che il caldo sarà protagonista. Si fa in fretta a prevedere temperature superiori alle medie stagionali. Si fa in fretta a parlare di canicola, calura, afa e tutto il resto…
No, non è per niente facile. Quando si ha a che fare con una scienza talmente complessa e affascinante, la meteorologia, bisogna andarci cauti. Non ci interessa che il web sia inondato da proiezioni di questo o quel genere, piuttosto ci interessa capire che ne sarà della prossima Estate.
Già, proprio così, le proiezioni stagionali si stanno facendo a dir poco interessanti . Sappiate che rispetto a qualche settimana fa stanno cambiando. L’Estate rovente, quella che in tanti considerano cosa ormai fatta, non è per nulla certa. Anzi, potrebbe succedere il contrario e per contrario intendiamo un’Estate finalmente normale.
Sapete che significa? Temperature mai eccessive e precipitazioni nella norma. Dovesse realizzarsi tale ipotesi, evidentemente frutto della complessa interazione tra La Nina e i vari pattern climatici dell’emisfero settentrionale, si parlerebbe senz’altro dell’anno senza Estate. Sapete per quale motivo? Perché gli anni pregressi hanno talmente alterato la percezione stagionale che un trimestre all’insegna della normalità climatica verrebbe accolto come qualcosa d’incredibile.
Invece no, andrebbe accolto sì con entusiasmo, ma senza enfatizzare troppo le cose. Perché d’altronde, ricordiamolo, l’Estate mediterranea non è sinonimo di Estate Africana. L’Estate africana è altra roba, è roba seria, è roba che è meglio lasciare stare. Perché sì, l’Estate mediterranea è quella che tutti dovremmo augurarci.
