CALDO atroce, un pensiero METEO fondato...

CALDO atroce, un pensiero METEO fondato...

No, non ancora. Non è ancora giunto il momento di parlare di caldo, non nei termini a cui c’eravamo abituati . Le condizioni meteo attuali e in divenire, perlomeno per un’altra decina di giorni, sembrano scongiurare certe situazioni termiche.

La domanda, a questo punto, è la seguente: fino a quando? Beh, rispondervi è difficile, come al solito dobbiamo dirvi che non possediamo sfere di cristallo tantomeno bacchette magiche. Ciò che possiamo fare è semplicemente analizzare proiezioni modellistiche e pattern climatici.

Dirvi oggi quand’è che arriverà il caldo atroce non esiste . Dirvi oggi quand’è che l’Anticiclone Africano prenderà il sopravvento non è possibile. Avere capacità previsionali non significa possedere capacità illusorie. Diciamo questo: giugno è da tenere sott’occhio, attentamente.

S’è scritto, in un recente approfondimento, che sottovalutare la potenza di giugno sarebbe gravissimo . Potenza intesa sia come instabilità atmosferica – quindi temporali – sia come caldo d’Africa. Perché il caldo d’Africa arriverà, lo sappiamo. Sappiamo che prima o poi, magari nella seconda metà mensile, la situazione cambierà di botto.

Chissà, magari anche prima, oppure dopo, questo lo vedremo . Fatto sta che il caldo atroce, la canicola assurda, il caldo record è senz’altro un pensiero fondato. Non soltanto un pensiero, diciamo che è una preoccupazione assolutamente fondata. Un anno fa, giusto per rinfrescarci la memoria, la prima violenta ondata di caldo giunse a giugno.

Attenzione, non che ci sia scritto da nessuna parte che le temperature siano destinate a schizzare così in alto, ma visto l’andazzo degli ultimi anni le probabilità che ciò avvenga sono alte.

Quindi, per farla breve, giusto preoccuparsi ed è giusto che ci si goda anche un po’ di fresco . Quel fresco portato dai temporali, quel fresco che nei prossimi giorni coinvolgerà parecchie zone d’Italia. Con la speranza, chiaramente, che le precipitazioni attese non vadano a creare altre problematiche.