Terremoto di Magnitudo 5.0 a Cortina d'Ampezzo. Esercitazione
A Cortina d’Ampezzo , si è svolta un’ esercitazione di grande impatto: un terremoto fittizio di magnitudo 5.0 ha scosso l’istituto omnicomprensivo Valboite. L’evento simulato, che ha visto l’evacuazione della struttura scolastica e l’attivazione di un piano di sicurezza per la ricerca e il salvataggio di due studenti presunti dispersi, fa parte del “Progetto scuola sicura Veneto”. Questa iniziativa è stata promossa dall’ assessorato regionale alla protezione civile e ha avuto luogo nella mattinata di venerdì 10 maggio.
Durante l’esercizio, un team ben organizzato di vigili del fuoco , sia permanenti che volontari , provenienti da Cortina e supportati dall’unità cinofila, è stato mobilitato per gestire l’incidente. Queste squadre sono state coordinate da Fabio Jerman, un architetto e funzionario del comando locale. La simulazione ha incluso anche il coinvolgimento di volontari della protezione civile e personale sanitario della Croce Bianca .
Il senso di realismo è stato ulteriormente accentuato dalla presenza di osservatori dal comando locale e rappresentanti dell’ Associazione Nazionale Vigili del Fuoco , i quali hanno partecipato all’evento per osservare le operazioni e contribuire a un debriefing operativo successivo. Questo esercizio ha avuto come obiettivo primario quello di testare la reattività e l’efficacia delle procedure di emergenza in un contesto scolastico, garantendo che studenti, insegnanti e personale siano adeguatamente preparati per affrontare possibili future emergenze.
La scelta di Cortina d’Ampezzo, nota per il forte flusso turistico, ma anche vulnerabile a cause naturali , come terremoti, ha sottolineato l’importanza di essere sempre pronti e ben equipaggiati. Questo tipo di simulazioni serve a rafforzare le capacità di risposta di tutta la comunità e a migliorare la coordinazione tra i diversi enti e servizi di emergenza.
L’esercitazione è stata quindi un’importante occasione di apprendimento e miglioramento per tutti i partecipanti, che hanno avuto la possibilità di sperimentare direttamente la gestione di situazioni di emergenza in un ambiente controllato. Questi eventi sono vitali per la sicurezza degli istituti scolastici e per la preparazione delle comunità locali, contribuendo a mitigare gli effetti potenzialmente devastanti di disastri reali.
