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Mite, poi caldo, poi freddo. E’ la sintesi dell’estrema dinamicità atmosferica primaverile, se preferite è la sintesi – estrema – della dinamicità meteo climatica di questo periodo.

 

Un periodo durante il quale, è proprio il caso di dirlo, ne vedremo delle belle. Partiamo dal caldo, caldo che sta per palesarsi con convinzione, caldo che sarà ampiamente paragonabile a quello dell’Estate. D’altronde quando l’Anticiclone Africano si mette di buona lena il risultato si percepisce a pelle.

 

Temperature, quelle ormai imminenti, ampiamente al di sopra delle medie stagionali. Temperature che in alcune località italiane rischiano di far cadere i soliti record. Massime da piena Estate, massime che localmente potrebbero raggiungere quota 35°C. Sì, proprio così, 35°C ed è giusto ripeterlo.

 

Poi stop. Poi, nel corso della prossima settimana, potrebbe esserci un repentino tracollo. Un vero e proprio shock termico innescato da una goccia fredda nord atlantica. Dal caldo al fresco, in alcuni casi al gran fresco, ovviamente con tutti gli annessi e connessi – leggasi rischio temporali – dettati dai contrasti termici.

 

Dopodiché potrebbe ripresentarsi temporaneamente l’Anticiclone Africano, quindi di nuovo il caldo, ma stavolta la struttura potrebbe mostrare un certo sbilanciamento verso ovest e verso nord. Potrebbe strutturarsi, giusto per capirci, un blocco anticiclonico alle correnti atlantiche.

 

Che significa? Beh, che si attiverebbe uno scambio meridiano niente male, significa che aria fredda di matrice artica potrebbe piombarci addosso in quatto e quattr’otto. Significa che il colpo di coda dell’Inverno, sinora mancato stranamente all’appello, potrebbe farsi largo a metà aprile.

 

Statisticamente ci sta, in passato è successo altre volte ed è successo addirittura più in là, quasi a maggio. Quindi nulla di strano, sia chiaro, fatto sta che la Primavera rischia di lasciare il segno. Pesantemente, in un senso e nell’altro.

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