Seguire e perseguire una rotta, ad ogni costo "METEO"

Seguire e perseguire una rotta, ad ogni costo "METEO"

Con costanza, perseveranza, ostinazione

Quest’anno non si può certo dire che stiano mancando gli spunti di discussione. In realtà se si tratta di condizioni meteo climatiche non mancano mai, a prescindere da quali siano gli scenari ipotizzati e poi realizzati.

Pensateci bene: se c’è l’Anticiclone Africano si parla del caldo, anomalo e allucinante. Se c’è il freddo si parla della rivincita dell’Inverno. Se c’è l’Atlantico si parla del ritorno delle piogge e non più della siccità. Ma se non piove torna di moda, giustamente, la siccità.

Ogni scenario meteo climatico fornisce, per chi li vuole trovare chiaramente, spunti di discussione in ogni dove. Oggi, ad esempio, la discussione è incentrata su aprile, su quel mese che fino a questo momento sta seguendo e perseguendo una rotta. Una rotta precisa, ad ogni costo.

Ma qual è questa rotta? Beh, semplicemente la rotta dell’incertezza, la rotta dell’irrequietezza tipicamente primaverile. Una di quelle caratteristiche che spesso e volentieri ci dimentichiamo, mentre invece dovremmo ricordarcene ogni giorno. Ciò che intorpidisce la nostra percezione della realtà è lui, il solito Anticiclone Africano.

Sappiate però che anche quando siamo in presenza di quel tipo di Anticiclone il meteo sta comunque seguendo una rotta, sta perseguendo uno scopo.

Magari incomprensibile , anche per gli addetti ai lavori, ma la natura ha sempre uno scopo e comunque è in grado di riequilibrare – prima o poi – determinati squilibri. Piaccia non piaccia è così, dobbiamo farcene una ragione, quando una stagione si mette in testa di seguire una rotta c’è poco da fare.

Non saremo certo noi, coi nostri discorsi, coi nostri titoloni, a fargli cambiare idea. E ci mancherebbe altro, verrebbe da aggiungere…