
Da alcuni giorni il meteo è cambiato radicalmente. Le previsioni evidenziano l’arrivo di una serie di impulsi di aria fredda che si stanno dirigendo verso il Mediterraneo, influenzando in modo significativo il meteo per gran parte della settimana e del weekend. Questo repentino cambiamento ha di fatto interrotto la lunga fase calda che ci interessava.
La svolta: c’è un prima e un dopo nel mese di Aprile
Il momento cruciale è stato Martedì 16 Aprile, quando l’aria fredda ha valicato le Alpi e a diffondersi lungo la Penisola. Nella giornata di Mercoledì il calo delle temperature possa raggiungere i 10-15 gradi rispetto a Domenica passata, a seconda delle aree geografiche, con l’aggiunta di venti forti settentrionali.
Quest’aria fredda incontrerà la depressione proveniente dal Nord Africa, aumentando l’instabilità atmosferica e favorendo la formazione di numerosi temporali. Il picco del raffreddamento è atteso tra il 18 e il 20 aprile, con la possibilità di nevicate non solo sulle Alpi, ma anche sull’Appennino.
Gelate tardive e agricoltura
Il rischio di un abbassamento termico così marcato sta avendo impatti rilevanti, soprattutto per l’agricoltura, che si trova in una fase avanzata della stagione. Il mese di Aprile si preannuncia ricco di colpi di scena e gli ultimi anni ci hanno dimostrato che il freddo tardivo può arrivare anche a Maggio.
Sappiamo benissimo che fare il cambio di stagione troppo presto è sempre un errore. Anche in epoche di riscaldamento globale il freddo tardivo può essere sempre una minaccia. Oltretutto, la seconda metà di aprile sta diventando sempre più retrò, un tipo di tempo diametralmente opposto rispetto ai calori esagerati nella prima parte del mese.
Abbiamo già parlato di questo concetto ma lo ribadiamo ancora: non è anomalo avere nevicate sui 1000 metri e qualche occasionale gelata in questo periodo dell’anno. Il problema semmai è aver avuto 30 gradi a inizio mese, cosa tipica di Giugno o Luglio.