Meteo: fine mese con GELO vicinissimo all'Italia. Le conseguenze
• Dettagli sull’irruzione artica
• Prospettive per la fine di Aprile
Le previsioni meteo indicano un’imminente e significativa variazione delle condizioni atmosferiche in Europa e, in particolare, in Italia. Una massa d’aria fredda di origine artica si sta dirigendo verso l’Europa centro-orientale, con effetti tangibili anche sulla nostra penisola.
Si prevede un marcato abbassamento delle temperature e un aumento della probabilità di precipitazioni, con un peggioramento del tempo previsto a partire da Martedì 16, inizialmente al Nord.
Dettagli sull’irruzione artica
Nonostante non si preveda un’ondata di gelo tale da causare nevicate in pianura o sulle coste, l’irruzione artica determinerà un calo termico notevole, con nevicate previste a quote di bassa montagna, anche sotto i 1000 metri. Non si esclude, tuttavia, la possibilità di neve a quote collinari nelle regioni settentrionali e sull’Appennino settentrionale, specialmente tra il 18 e il 19 aprile, fino a 500-700 metri, per qualche ora.
Il calo delle temperature interesserà l’intera penisola, con una settimana che potrebbe risultare notevolmente più fredda rispetto alle ultime e inferiore alle medie stagionali. Questo rappresenterebbe un cambiamento drastico rispetto al trend degli ultimi mesi, che ha visto temperature superiori alle medie stagionali, con incredibile e preoccupante costanza.
Prospettive per la fine di Aprile
Le proiezioni meteo per la fine di Aprile suggeriscono che il freddo potrebbe persistere oltre la prossima settimana. L’aria fredda artica dovrebbe stazionare sull’Est Europa e influenzare nuovamente il clima del Mediterraneo nella terza decade del mese. Ciò implica che, dopo la prima botta di freddo e di maltempo, potremmo assistere a un secondo episodio di condizioni invernali verso la fine del mese.
L’accumulo di aria fredda sull’Est Europa rappresenta un fattore critico per la nostra penisola, in quanto storicamente ha spesso preceduto l’arrivo di ondate di freddo e neve in Italia. Pertanto, finché l’Est Europa rimarrà una riserva di aria gelida, il rischio di un’ondata di freddo tardiva rimane remoto ma non escludibile. Ovviamente, ne riparleremo a dovere nei prossimi aggiornamenti.
