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Di punto in bianco, senza preavviso – non per noi ovviamente. Il castello meteo climatico africano, innescato dal solito Anticiclone Subtropicale, sta crollando e sta crollando pesantemente, fragorosamente, fin sulle fondamenta che sembravano possedere una solidità senza precedenti.

 

Invece no, ecco che l’atmosfera è pronta a stupirci. Stupirci positivamente o negativamente, dipende dai punti di vista. Stupore senz’altro dal punto di vista delle temperature, perché in men che non si dica – giusto qualche giorno – passeremo dall’Estate all’Inverno.

 

Stupore per le precipitazioni, che localmente potrebbero mostrarsi cattive. Ma stupirà anche il tipo di precipitazione, perché avremo il ritorno in grande stile della neve. Certamente sulle Alpi e a quote a dir poco interessanti, ma stavolta non dovrebbero mancare sorprese neppure in Appennino così come sui rilievi delle due Isole Maggiori.

 

Ed ecco che allora viene da domandarsi: tutto normale? Beh, se consideriamo le turbolenze atmosferiche classicamente primaverili la risposta è sì, tutto sotto controllo.

 

Se consideriamo l’enorme sbalzo termico che stiamo per vivere la risposta è no, non è normale. Non lo è per un semplice motivo: il troppo caldo. Se le temperature non avessero raggiunto gli assurdi valori estivi dei giorni scorsi beh, il freddo ormai imminente non avrebbe stupito granché.

 

In questo periodo è decisamente più naturale parlare di temperature simil invernali piuttosto che il contrario. Quindi sì, il crollo del castello africano sta generando parecchio stupore e continuerà a generarne nei prossimi giorni nel momento in cui il peggioramento entrerà nel vivo.

 

Fatto sta che dobbiamo prenderne atto, cambiare il corso degli eventi non è possibile. Fosse stato possibile avremmo volentieri evitato gli eccessi termici pregressi, non certo il bel tempo che fa sempre piacere ma avessimo potuto scegliere avremmo scelto temperature miti, non roventi.

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