Meteo: TANTA NEVE per le montagne, a quote basse
• Un ribaltamento delle temperature: l’arrivo dell’aria polare
• La durata del freddo: c’è da stupirsi
• Alcune considerazioni su questo tipo di tempo
Il mese di Aprile è tradizionalmente caratterizzato da meteo molto ballerino, tuttavia l’anno corrente sembra superare le medie. Dopo un periodo di temperature insolitamente elevate, che avevano lasciato presagire l’arrivo anticipato della stagione estiva, l’Italia e gran parte dell’Europa si trovano ora a dover affrontare l’arrivo di una massa d’aria fredda di origine artica, che influenzerà il meteo per un periodo prolungato.
Un ribaltamento delle temperature: l’arrivo dell’aria polare
La prima parte di Aprile ha visto temperature record in diverse parti d’Europa, con due ondate di calore che hanno portato al superamento di numerosi record nazionali. Questo caldo eccezionale segue un primo trimestre dell’anno che si è rivelato estremamente caldo, con l’Italia che ha registrato il trimestre più caldo mai documentato. Ma ecco che di colpo, si è verificato un repentino cambiamento, con una saccatura estesa spinta da correnti fredde artiche che ha portato un deciso abbassamento delle temperature.
La durata del freddo: c’è da stupirsi
Il calo delle temperature è particolarmente marcato nelle aree più colpite dal maltempo e in montagna, dove si prevede il ritorno della neve a quote insolitamente basse per il periodo, anche sotto i 700 metri. Occhio alle sorprese del 22-23 Aprile, dove la neve potrebbe cadere in collina sul Piemonte! Questa fase di freddo non sarà di breve durata, ma sarà caratterizzata da correnti fredde e instabili che si protrarranno per diversi giorni. Nonostante il freddo non raggiungerà l’intensità del recente caldo, si prevede che le temperature rimarranno al di sotto della media almeno fino al prossimo fine settimana, con un calo termico di 10-15 gradi nelle pianure e fino a 20 gradi in montagna rispetto ai massimi di Sabato 13 Aprile.
Alcune considerazioni su questo tipo di tempo
Le variazioni meteo in primavera sono fenomeni normali, tuttavia ciò che si osserva sono gli eccessi di caldo, che rappresentano la vera anomalia. Il calore precoce ha anticipato le fioriture e ora il rischio è costituito dalle possibili gelate, fenomeno non eccezionale per il periodo in questione.
La fase fredda e instabile potrebbe estendersi anche alla settimana successiva, influenzando i giorni del Ponte del 25 Aprile. Al momento non è possibile fornire previsioni dettagliate per tale data, ma sembra che si manterrà uno scenario caratterizzato da instabilità e temperature fresche, sicuramente senza calori estivi…
