L’Italia si trova attualmente in una fase fredda innescata dall’arrivo di correnti di origine artica. Fase fredda che non sembra attenuarsi a breve; anzi, le previsioni meteo a medio e lungo termine suggeriscono che questo trend si manterrà per un periodo prolungato. Analizzando i principali centri di calcolo per le previsioni del tempo, appare chiaro che il Paese dovrà affrontare un clima insolitamente fresco, se non addirittura freddo, per svariati giorni, con temperature che si posizioneranno stabilmente al di sotto della media stagionale di alcuni gradi.

L’aria fredda favorirà anche una marcata instabilità atmosferica che continuerà a manifestarsi, come già accaduto nelle ultime ore, con fenomeni temporaleschi, soprattutto nelle ore diurne e nelle regioni del Centro-Sud.
La persistenza di questo contesto climatico è riconducibile alla presenza di un robusto campo di alta pressione nell’Atlantico che, nei prossimi giorni, tenderà ad estendersi ancora più a nord. Questo fenomeno determina una configurazione tale per cui l’Europa centro-meridionale si trova esposta a correnti fredde di origine artica. Tale dinamica raggiungerà il suo apice nel corso del weekend, quando si prevede un’ulteriore discesa delle temperature, le quali si avvicineranno a valori tipicamente invernali.
Variazioni di direzione del fusso freddo la prossima settimana
Monitorando gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteorologici, si notano però alcune variazioni interessanti nell’assetto barico per la prossima settimana. L’alta pressione atlantica dovrebbe infatti spostarsi gradualmente più verso ovest, perdendo di conseguenza il suo ancoraggio alla base, ovvero nei pressi dell’Europa occidentale.
Questo porterà a una modifica di traiettoria delle masse d’aria fredde verso l’Europa centro-occidentale, con flussi che si orienteranno in direzione più occidentale, raggiungendo aree come la Francia e la Spagna, portando qui un freddo insolito per il periodo. Questo a partire dal 22-23 aprile.
Aria più mite in risalita verso il Sud Italia
Una conseguenza di questa leggera variazione nella direzione del flusso freddo sarà un coinvolgimento meno marcato delle regioni centro-meridionali dell’Italia, che potrebbero beneficiare di un flusso contrapposto di aria più mite e umida proveniente dai quadranti meridionali. Ciò comporterebbe un incremento graduale delle temperature che non dovrebbe essere molto marcato ma tale da consentire di riavvicinarsi ai valori medi stagionali e di offrire condizioni climatiche più gradevoli, questo specialmente nelle aree meridionali del Paese. Al contrario, il nord Italia dovrebbe continuare a subire l’influenza delle correnti fredde artiche, con temperature che rimarranno probabilmente sotto la media.
Riguardo alle condizioni meteorologiche, il contrasto tra l’aria più fredda che scorrerà sul centro Europa e il nord Italia e quella più calda subtropicale in risalita verso il sud potrebbe favorire condizioni instabili o perturbate. Questo potrebbe tradursi in altre piogge e temporali su diverse regioni italiane, sempre a partire dal 22-23 aprile e fino al 26-27 dello stesso mese.
Spingersi oltre è proibitivo, dunque vi rimandiamo ai prossimi aggiornamenti, ricordandovi che le previsioni a lungo termine possono facilmente cambiare.