(METEOGIORNALE.IT) Il Centro Meteo Europeo preannuncia per l’estate 2024 una serie di ondate di calore particolarmente intense. Nei primi stadi della primavera, abbiamo già assistito a temperature tipiche dell’inizio dell’estate, suscitando interrogativi sull’entità del caldo che potrebbe caratterizzare i mesi estivi. Senza indulgere in allarmismi, evitiamo di pronosticare temperature estreme quali i 50 °C, cifre che solitamente appartengono alle zone desertiche, come dimostrato dai picchi registrati in località quali Dubai e Kuwait City.
Tuttavia, è significativo notare che in Italia, presso la periferia di Siracusa, si è raggiunta una temperatura di circa 49 °C durante un evento di calore estremo. L’estate del 2023 ha visto temperature di 47 °C ad Olbia Costa Smeralda, confermando che tali valori, rilevati con strumentazione professionale e in condizioni di ventilazione, sono accurati e validati dall’autorevole World Meteorological Organization (WMO).
Questi dati testimoniano che valori prossimi ai 50 °C sono stati registrati anche in Italia, benché in aree limitate. Le ondate di calore del 2023 hanno interessato vaste regioni, portando le temperature a 43 °C a Roma e a 47 °C a Olbia. A Cagliari, si sono toccati i 45 °C, con molte località in Sardegna che hanno eguagliato le temperature record dell’ondata di calore del 1983.
Le proiezioni del Centro Meteo Europeo per l’estate 2024 indicano temperature superiori alla media in tutta Italia, già a partire da giugno, con un trend che si prevede continuerà anche nei mesi di luglio e agosto.
La previsione riguardante le precipitazioni merita un’analisi approfondita. I modelli indicano una probabile riduzione delle piogge, soprattutto nelle regioni centro-settentrionali e nell’area alpina, quest’ultima tradizionalmente più umida durante l’estate. Sebbene la primavera sia stata caratterizzata da eccessive precipitazioni, mitigando il rischio di siccità, la proiezione di minori piogge estive suggerisce l’instaurarsi di potenti aree di alta pressione. Queste condizioni limiterebbero la formazione di nuvole, un effetto spesso associato agli anticicloni africani, rendendo le deviazioni dalle medie stagionali più marcate di quanto anticipato dai modelli.
L’estate 2024 si annuncia quindi come estremamente calda, senza precedenti diretti con cui confrontarla. È ragionevole ipotizzare che sarà caratterizzata da frequenti ondate di calore, intervallate da brevi periodi di tregua che porteranno le temperature leggermente sopra la media. Questo schema ripropone una dinamica già nota, delineando uno scenario meteorologico quasi paradossale che potrebbe intensificare la percezione negativa dell’estate.
In un contesto in cui il meteo si fa sempre più imprevedibile e estremo, gli ultimi dati rilasciati dal servizio meteo dell’UE, Copernicus, indicano che marzo 2024 è stato il mese più caldo mai registrato a livello globale. Questo segue una tendenza già allarmante, con i nove mesi precedenti che hanno segnato anch’essi record di temperatura. Con picchi che prevedono di raggiungere i 30 gradi in molte città italiane e considerando che ci troviamo appena a metà aprile, il panorama meteo sta delineando un’evoluzione climatica senza precedenti.
Storicamente, le temperature di questo periodo dovrebbero difficilmente superare i 23 gradi. Tuttavia, le proiezioni attuali anticipano uno scenario estivo particolarmente arduo, con possibili record di caldo che potrebbero definire l’estate più torrida mai registrata. Per altro, la settimana prossima avremo un nuovo balzo termico verso il basso, con valori che in alcuni contesti saranno anche sotto media, con forte maltempo, accentuando l’estremizzazione climatica in Italia. Cadrà la neve sulle Alpi ed in parte dell’Appennino.
Come scriviamo, osservando le proiezioni del Centro Meteo Europeo deduciamo il rischio di avere un trimestre estivo che potrebbe essere il più caldo di sempre. Il rischio è palese. Le proiezioni indicano che in Italia ci aspetta un aumento delle temperature fino a due gradi rispetto alla media climatica degli ultimi trent’anni.
Questo aumento, benché possa sembrare minimo, ha implicazioni significative: con picchi di temperatura che potrebbero raggiungere e superare i 40 gradi, come già visto lo scorso anno in città come Firenze e Roma. Ma anche la Valle Padana subirà un caldo ingente, con anomalie marcate sulle Alpi ed i ghiacciai anche per la scarsa nuvolosità rispetto alla media. Il 2023 è stato l’anno più caldo registrato, e non sarebbe sorprendente se l’estate del 2024 raggiungesse o superasse i 45 gradi in un numero maggiore dell’anno precedente di centri urbani.
Il fattore chiave di questo aumento delle temperature è l’anticiclone africano, che dal Sahara si estende fino al Mediterraneo, generando intense ondate di calore. Ma soprattutto il fatto che queste alte pressioni una volta insediate, raggiungano valori di pressione atmosferica elevatissimi in quota, schiacciando l’aria nei bassi strati, surriscaldandola. Non va dimenticato che tale effetto è stato causa dei quasi 50 gradi in una località nordoccidentale del non certo caldo Canada, o di 43°C a Parigi e 40 gradi a Londra.
L’estate porta con sé anche il rischio di eventi meteo estremi: l’incontro tra calore intenso e correnti d’aria fresca può provocare temporali violenti e distruttivi. Qualcosa ne sa la Valle Padana con l’ondata di temporali devastanti di fine luglio 2023. A Milano all’alba del 25 luglio si ebbe un temporale di violenza mai vista a memoria d’uomo in città.
L’Anticiclone delle Azzorre, ormai d’Estate migra verso i Caraibi, lasciando il campo libero a quello africano. Insomma, l’evoluzione meteo climatica è questa, c’è poco da aggiungere per il momento. Ci aggiorneremo con nuovi approfondimenti molto presto. (METEOGIORNALE.IT)
