Meteo: l’Inverno che torna a Marzo, con gelo e neve sino a Roma

Meteo: l’Inverno che torna a Marzo, con gelo e neve sino a Roma

Freddo e neve a bassa quota non sono certo rari a Marzo, spesso caratterizzato da scenari ancora invernali

Marzo è associato alla primavera perché segna l’inizio della nuova stagione, ma spesso il meteo può essere ancora da pieno e crudo inverno. Ci possono essere le condizioni per veder cadere la neve a Roma? Non è un evento così impossibile se si spulcia nel passato, visto che è successo davvero a Marzo.

Marzo 1985 ultima nevicata d’inizio Primavera su Roma

Gelo tardivo una grande insidia

Non occorre cercare troppo indietro nel tempo per trovare episodi di nevicate a marzo a Roma. Ricordiamo, ad esempio, l’evento di soli 6 anni fa, quando la Capitale fu colpita da una nevicata proprio alle porte di marzo, l’ultima di rilievo per la città, che da allora non ha più visto la neve.

Nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2018 che un’intensa nevicata coprì Roma, depositando fino a 10 centimetri di neve in diversi quartieri e persino verso il litorale, a seguito dell’arrivo di un’intensa ondata di freddo dalla Russia. La neve raggiunse anche le spiagge di Ostia.

Marzo 1985 ultima nevicata d’inizio Primavera su Roma

Bisogna tornare indietro al marzo 1985 per trovare l’ultima grande nevicata marzolina su Roma, avvenuta quindi quasi 40 anni fa. Quell’inverno entrò nella storia non solo per la grande nevicata di gennaio ma anche per l’episodio di neve tardiva a marzo.

La nevicata ebbe inizio nel pomeriggio del 17 marzo, intensificandosi verso sera e coprendo diversi quartieri della città. Il picco si verificò la mattina del 18 marzo, con quattro ore di fitte precipitazioni nevose che lasciarono un accumulo considerevole.

Gli accumuli furono di circa 5 centimetri, ma non causarono grossi disagi, sciogliendosi rapidamente tipico della stagione primaverile. Nonostante possa sembrare un fenomeno insolito, la neve a marzo si è verificata in varie occasioni nel secolo scorso.

Gli episodi nevosi di marzo sono generalmente limitati alla prima metà del mese, ma vi sono stati casi di nevicate anche ad aprile in tre occasioni negli ultimi due secoli. Il marzo 1971 fu particolarmente eccezionale, con deboli nevicate il 3 marzo e una vera e propria tempesta di neve tra il 5 e il 6, accumulando circa 20 centimetri.

L’evento di marzo 1971 fu il più abbondante di questo mese da oltre un secolo. Nel passato, Roma fu interessata da nevicate anche il 9, 10, 11 e 12 marzo 1958, con il punto massimo il 12 con una forte nevicata mattutina seguita da altri episodi fino al pomeriggio.

L’11 marzo 1956 vide nevicate intense su Roma per tutta la giornata, con accumuli di 4 centimetri nel centro e fino a 12 nella periferia. Il 3 marzo 1949 si verificò una breve nevicata nel primo pomeriggio. Prima della Seconda Guerra Mondiale, il 6 marzo 1940, Roma ricevette tra i 2 e i 4 cm di neve.

Gelo tardivo una grande insidia

Il freddo intenso tardivo di Marzo può avere conseguenze gravi per l’agricoltura in Italia, con effetti particolarmente devastanti nelle aree collinari e montane del centro e nord del Paese. Questo scenario può essere rischioso, alla luce del clima molto mite delle ultime settimane.

Le zone più esposte a questo rischio sono quelle dedicate alla coltivazione di frutti e ortaggi primaverili quali pesche, albicocche e ciliegie. Con l’evolversi del clima, l’impatto delle gelate tardive di marzo può variare considerevolmente di anno in anno, in funzione della loro intensità e durata.

Gli agricoltori adottano diverse strategie per scongiurare i danni del gelo, come coprire le piante con teli protettivi o utilizzare sistemi di irrigazione per mantenere il terreno a una temperatura maggiore. Si considera inoltre la possibilità di scegliere varietà di piante più resistenti al freddo o di modificare le tempistiche di semina per eludere i rischi connessi a questi eventi climatici.