Meteo, come mai piove a Dubai? La risposta è che possiamo manovrare il clima

Meteo, come mai piove a Dubai? La risposta è che possiamo manovrare il clima

Potreste esservi interrogati sul motivo per cui, nelle scorse settimane, aree desertiche come Dubai e Abu Dhabi siano state colpite da temporali devastanti. Questi eventi non si sono limitati a semplici piogge torrenziali, che hanno causato alluvioni, ma hanno incluso anche insolite grandinate, con chicchi di dimensioni senza precedenti. In certe zone, la grandine ha danneggiato edifici e numerosi veicoli, arrivando persino a rompere i parabrezza di alcune auto.

Vi chiederete come sia possibile che in un deserto si verifichino precipitazioni tanto intense. La verità è che, in quasi tutte le parti del mondo, possono avvenire precipitazioni di forte intensità, anche a carattere temporalesco. Questo è vero anche per i deserti, dove le piogge, seppur molto irregolari, possono causare inondazioni. Tuttavia, nei paesi dell’Unione degli Emirati Arabi, la tecnologia ha fatto passi da gigante, superando spesso quella dei paesi occidentali. Basta considerare l’esempio di Dubai, che si è trasformata in una metropoli, diventando sede di uno dei più importanti aeroporti internazionali e una destinazione turistica di grande richiamo. Il suo clima permette una stagione turistica ottimale da ottobre ad aprile, dopo la quale le alte temperature spingono la vita quotidiana verso spazi climatizzati al chiuso.

Dubai e Abu Dhabi vantano ampie aree verdi, laghetti e fontane, grazie all’acqua desalinizzata dal mare e anche a quella ottenuta artificialmente dal cielo.

Negli ultimi 13 anni, gli Emirati Arabi Uniti hanno condotto con successo migliaia di missioni di inseminazione delle nuvole, una pratica volta a incrementare le precipitazioni nell’area. I media locali riportano che la divisione di semina delle nuvole del Centro Nazionale di Meteorologia ha lanciato 14 voli specializzati in soli due giorni per aumentare le precipitazioni in tutto il paese, risultando in piogge da moderate a intense e grandinate in varie parti degli Emirati l’11 e il 12 febbraio 2024.

La semina delle nuvole è una tecnica di modificazione meteorologica che stimola le nuvole a produrre pioggia o neve. Questo processo incoraggia le piccole gocce d’acqua nelle nuvole a unirsi in gocce più grandi e pesanti, che poi possono cadere al suolo come precipitazioni. L’operazione prevede l’introduzione di sostanze come cristalli di sale nelle nuvole, al fine di favorire la formazione di gocce di pioggia più grandi. Questa tecnica richiede la presenza di nuvole contenenti umidità e non crea nuvole artificialmente.

Nel contesto degli Emirati Arabi Uniti, il reparto di semina delle nuvole utilizza radar meteorologici avanzati per monitorare la formazione delle nuvole 24 ore su 24. Quando le condizioni sono favorevoli, a circa 3.000 metri di altitudine, un aereo sparge sale sulle nuvole più promettenti, con l’obiettivo di indurre la precipitazione. Le missioni di semina delle nuvole non sono vincolate dalle stagioni e vengono eseguite durante tutto l’anno, a condizione che ci siano nuvole adatte.

Durante le missioni, un aereo speciale circonda le nuvole per analizzarne la formazione e il contenuto di umidità. Una volta identificate le nuvole adatte, gli aerei del Centro Nazionale di Meteorologia disperdono una miscela di cristalli di sale, magnesio, cloruro di sodio e cloruro di potassio, con l’obiettivo di aumentare le precipitazioni. Questi voli di semina delle nuvole sono una pratica comune negli Emirati Arabi Uniti, effettuata per migliorare le precipitazioni nella regione.

Secondo i responsabili del progetto, la semina delle nuvole si è rivelata particolarmente efficace con le nuvole convettive, quelle che si sviluppano verticalmente e assomigliano a grandi masse di cotone. Questo metodo rappresenta una soluzione innovativa per gestire la distribuzione delle precipitazioni in un’area caratterizzata da un clima prevalentemente arido, come quello degli Emirati Arabi Uniti, contribuendo significativamente alla gestione delle risorse idriche e al miglioramento delle condizioni ambientali locali.