Già, non manca molto. Quanto? Forse qualche giorno, forse una settimana. Giorno più giorno meno. Diciamo che un po’ tutti i modelli previsionali, chi più chi meno, scommette sul ritorno del maltempo anche su di noi. Il peggioramento meteo verrebbe innescato di nuovo dall’Atlantico.
Per la precisione si tratterebbe di un affondo nord atlantico, la dinamica non si allontanerebbe troppo da quanto osservato i giorni scorsi, anche se va detto che la presenza dell’Anticiclone potrebbe smorzarne in qualche modo la portata. Si potrebbe ipotizzare l’ingresso di una goccia fredda, ma questo lo si valuterà in corso d’opera.
La cosa più importante, in questo momento, ovviamente è portare a casa il risultato. Non possiamo minimamente permetterci di perdere il treno, non possiamo minimamente permetterci di affrontare un altro lungo periodo anticiclonico. Al momento tale ipotesi non sembra preponderante ma sapete com’è? Visto l’andazzo non si sa mai.
Fatto sta che qualora tornasse il maltempo atlantico rappresenterebbe senz’altro un’eccellente notizia. Un solo peggioramento mensile, converrete con noi, sarebbe troppo poco. Ne servono altri, servirebbe anche la neve sui monti e chissà che da questo punto di vista non possa esserci qualche interessante sorpresa.
Tutti, giustamente, sono concentrati su che ne sarà dell’Inverno ma in questo momento sarebbe più importante concentrarsi sulla necessità di precipitazioni e di un po’ di sana normalità termica. Elementi, soprattutto quest’ultimo, che mancano all’appello da troppo tempo. Non ci stancheremo mai di ripeterlo, il singolo peggioramento serve a poco, anche se è meglio quello di niente.
Se dovesse arrivare, eventualmente, la possente irruzione artica che qualche centro di calcolo internazionale dipinge per fine mese beh, quella sì che sarebbe tanta roba. Sapete perché? Perché scatenerebbe un peggioramento meteo ben più consistente, a quel punto i contrasti termici comincerebbero a crescere notevolmente e il Mediterraneo potrebbe diventare una fucina di fenomeni intensi.
Questo però è un altro discorso, ora concentriamo la nostra attenzione sui prossimi step evolutivo, il primo dei quali sembra contemplare appunto il ritorno del maltempo atlantico.