La neve è scesa molto copiosa sulle Alpi, restituendo un panorama finalmente invernale alle nostre montagne dopo una stagione dal meteo anomalo. Per effetto dell’intensità delle precipitazioni, i fiocchi sono caduti localmente anche a quote ben più basse del previsto, pur senza particolare aria fredda.
Non è successo nulla di così eclatante e dovrebbe essere la norma del periodo, ma così non è dato l’andazzo di quest’inverno. La neve è quindi giunta a sorpresa e non è finita qui, dato che nuove importanti nevicate sono pronte ad abbattersi sulla catena alpina e prealpina.
L’Inverno prova a riscattarsi in extremis, sfruttando il maltempo che è ancora pronto ad infierire sull’Italia. Le perturbazioni legate al Ciclone d’Islanda affondano senza ostacoli fino alle nostre latitudini ed anzi puntano in pieno il bacino del Mediterraneo, a differenza di quanto avvenuto nelle ultime settimane.
In questo cambio di circolazione, l’anticiclone è ora assente dalla scena mediterranea e ai margini anche rispetto all’Europa Occidentale. Dove è finito l’anticiclone? Lo ritroviamo ben distante, in pieno Oceano Atlantico, e non fa quindi più da muro per le perturbazioni.
Neve temporaneamente a bassa quota ad inizio settimana al Nord-Ovest
Ci troviamo così alla vigilia di un nuovo peggioramento. La perturbazione, ora ancora sulla Francia, irromperà da lunedì verso il Nord e le regioni centrali tirreniche. Le prime precipitazioni sono però attese alla fine di oggi, domenica 25 Febbraio, sui settori più occidentali del Nord ed in Sardegna.
Il maltempo è atteso piuttosto incisivo al Nord-Ovest, dove le precipitazioni scenderanno abbondanti e si creeranno anche le condizioni per la caduta di neve a quote basse sulle Alpi. Aria più fredda, in ristagno nei bassi strati, consentirà ai fiocchi di cadere anche in collina, specie sul Piemonte tra cuneese e Langhe. Altre nevicate potrebbero scendere a quote relativamente basse anche sulle vallate.
Nei giorni a seguire, il freddo si stempererà leggermente al Nord e salirà il limite delle nevicate, mentre al Centro-Sud affluiranno correnti più umide e miti meridionali. La circolazione ciclonica mediterranea probabilmente persisterà nella sua azione fino alla fine di Febbraio o all’inizio di Marzo.
Ci saranno quindi le condizioni per piogge a tratti intense e temporali, mentre la neve cadrà principalmente sulle Alpi a quote un po’ più elevate. L’Italia quindi rimarrà nella morsa del maltempo per giorni e vivremo come un passaggio da un estremo all’altro, dopo l’eccesso dell’anticiclone dell’ultimo periodo.