CICLONI mediterranei a febbraio? Ebbene sì, il METEO può stupirci
Attenzione alla prossima settimana
Stupirci perché in passato non eravamo minimamente abituati a tutto ciò. Non eravamo abituati a condizioni meteo climatiche pienamente primaverili nel bel mezzo della stagione fredda. O forse sì, magari nel corso degli ultimi decenni ci stiamo facendo il callo…
Ormai è chiaro: l’Anticiclone Subtropicale è il vero protagonista della scena meteorologica mediterranea . Non più l’Atlantico, che si vede raramente, tantomeno l’Artico, che quest’anno non s’è proprio visto. Le belle giornate si sprecano, così come si sprecano le forti anomalie termiche positive.
Anche gli scorsi giorni, giusto per non scordarcelo, la colonnina di mercurio raggiungeva punte di oltre 20°C in diverse località italiane . Vi sembra normale? Beh, dovesse sembrarvi tutto nella norma sappiate che non lo è. La normalità termica dovrebbe contemplare temperature di 5-6°C in meno, in qualche caso addirittura una decina di gradi al di sotto dei valori attuali.
Secondo voi in cosa si traduce quel calore in eccesso? Semplice, in temperature delle acque superficiali del Mediterraneo più alte del solito. Quindi energia termica, quindi il rischio che il maltempo delle prossime settimane possa riservare colpi di scena. Ad esempio la genesi di pericolosissimi cicloni mediterranei…
Già, proprio così, nel corso della prossima settimana potrebbe svilupparsi un minimo di bassa pressione particolarmente profondo . Dove? Tra il Nord Africa e le due Isole Maggiori, ovvero laddove le temperature sono risultate spesso e volentieri fortemente primaverili. Si potrà parlare di ciclone mediterraneo? Probabilmente sì.
Fatto sta che si prospetta un’ondata di maltempo coi fiocchi, una di quelle ondate di maltempo che potrebbe scatenare fenomeni davvero violenti . Il rischio che possano verificarsi nubifragi temporaleschi è alto, inutile nascondersi, quindi si dovranno seguire con molta attenzione i bollettini emessi dalle autorità locali e nazionali.
Insomma, l’Inverno primaverile rischia di farci pagare un conto piuttosto salato, con la speranza che la prossima Primavera non si torni a parlare – come al solito – del rischio alluvioni.
