Meteo: ecco perché l'Inverno 2024 è stato così deludente
• Le vere perturbazioni invernali di una volta…
• Ecco perché diciamo “rischiamo”
L’inverno 2024 sancisce il seguente fatto: non sarà ricordato per le sue temperature rigide o per le abbondanti nevicate, ma piuttosto per le condizioni meteo che poco hanno a che fare con la stagione fredda. Basti pensare che alcuni sostengono che il recente peggioramento del tempo sia tipicamente invernale, ma in realtà si è trattato di un fenomeno più adatto al tardo autunno o alle prime fasi dell’inverno.
Le vere perturbazioni invernali di una volta…
Le vere perturbazioni invernali sono di natura diversa, come ad esempio quelle di origine artica, che si scatenano a seguito di potenti irruzioni che stimolano la reazione del Mediterraneo, con profondissimi minimi di bassa pressione. Queste sono le ondate di maltempo che possono portare neve anche a quote molto basse, pianure e coste incluse. È normale che nevichi sui monti!
Quindi, cosa non sta funzionando? Negli ultimi tre anni non siamo stati particolarmente fortunati, e dobbiamo considerare anche il fattore fortuna. Negli ultimi tre anni, le dinamiche atmosferiche promettevano scenari fortemente invernali e, infatti, molte aree europee hanno sperimentato imponenti ondate di freddo.
Se da noi non sta succedendo nulla, è perché il clima è cambiato. Il clima del Mediterraneo sta risentendo pesantemente della vicinanza delle Alte Pressioni, in particolare di quelle Subtropicali. Non possiamo incolparci per questo cambiamento climatico, ma dobbiamo prenderne atto. R ischiamo di dover stilare un bilancio stagionale negativo per il terzo anno consecutivo.
Ecco perché diciamo “rischiamo”
La parola “rischiamo” indica che c’è ancora qualche possibilità che la situazione possa migliorare nel corso del mese di Febbraio. Vedremo in futuro se ci saranno sviluppi positivi, ma al momento possiamo concludere che anche quest’anno qualcosa è andato storto, almeno fino ad oggi. Sarà quasi impossibile che cambi tutto a fine Inverno, la speranza è l’ultima a morire ma sappiamo che quando l’atmosfera va verso un certo pattern c’è poco da fare…
