Meteo Marzo: colpo di scena con ritorno del freddo e del gelo, ecco quando

Meteo Marzo: colpo di scena con ritorno del freddo e del gelo, ecco quando

Dopo un avvio del mese perturbato, a sorpresa potrebbe piombare il freddo artico invernale dall’Europa dell’Est

L’Inverno non è ancora chiuso, anche se non è mai davvero iniziato, con il meteo che potrebbe riservare grosse sorprese già nella prossima settimana. L’alta pressione, in posizionamento sulla Scandinavia, potrebbe convogliare un nucleo d’aria fredda d’origine russa verso il cuore dell’Europa.

Ci sono le condizioni per poter avere potenziali ripercussioni anche sull’Italia, ma non è detto. Facciamo ordine e vediamo cosa ci attende. L’avvio di Marzo ormai imminente si annuncia scoppiettante, con maltempo che regalerà tanta pioggia e tanta neve sulle nostre montagne.

L’attenzione è puntata sull’ennesima perturbazione che irromperà sull’Italia nel corso del weekend. Si tratterà di un fronte intenso, associato ad un vortice d’origine nord-atlantica che impatterà sul Mediterraneo ed avrà modo di esaltare, con effetti anche all’inizio della nuova settimana.

Un carico di pioggia e neve interesserà dapprima il Nord e l’Arco Alpino. Il limite delle nevicate scenderà anche sotto i 1000 metri , in quanto quest’area depressionaria trasporterà un consistente apporto d’aria fredda in quota d’origine polare.

Ad inizio settimana il maltempo sotto forma di rovesci e temporali si estenderà al Centro-Sud, con temperature in calo e neve che coinvolgerà anche gli Appennini sino a quote medie. Non sarà però questo l’evento di freddo che potrebbe far parlare di sé e riportarci a sorpresa verso l’Inverno.

Ipotesi nucleo gelido da est verso l’Europa

I centri di calcolo individuano questa novità invernale attorno al 6-7 Marzo, quando una potente area di alta pressione si posizionerà sulla Scandinavia. Questo cambio di circolazione innescherà correnti più fredde orientali che scorreranno verso le medie latitudini europee, i Balcani e forse l’Italia.

Un nucleo d’aria gelida sarà sospinto lungo questo fiume di correnti da nord-est e sembra che possa riversarsi fin sul cuore del Vecchio Continente proprio a metà della prossima settimana. In tal modo, si avrebbe un’ondata di freddo tardiva con conseguenze tutte da definire per l’Italia.

Il coinvolgimento del nostro Paese dipenderà dalla rotta che seguirà il vortice gelido, ma saranno le regioni del Nord quelle più indiziate a subire il potenziale raffreddamento. In caso quest’evoluzione vada in porto, ci potrebbero essere le condizioni per un crollo termico e neve a bassa quota.

Naturalmente questo tipo di dinamiche sono particolarmente incerte , anche con previsione a distanza di circa una settimana. Ricordiamo che le tendenze meteo sono più attendibili a questa scadenza solo se c’è una proiezione di alta pressione e non è appunto questo il caso.