Un'altra settimana di follie METEO, un'altra settimana mite

Un'altra settimana di follie METEO, un'altra settimana mite

Un'altra settimana di clima primaverile

E’ quello che si prospetta all’orizzonte: un’altra settimana in compagnia dell’Alta Pressione . Alta Pressione ovviamente africana, quella che in questi ultimi giorni ha consegnato le nostre regioni nelle mani di condizioni meteo climatiche mediamente primaverili.

Su alcune più che su altre, peraltro proprio in queste ore qualcosina – in termini termici – sta cambiando su adriatiche centro meridionali e al Sud . Cambiamento, lo ricordiamo, indotto dalle ingerenze fredde orientali, ma non bastano a far sì che la struttura anticiclonica possa cedere lo scettro del comando.

Anzi, nel corso della prossima settimana dovrebbe ripresentarsi con più foga, detto che in realtà non se ne sarà mai andata . Con più foga non tanto per quanto riguarda le temperature, che resteranno abbastanza stabili su valori abbondantemente superiori alle medie stagionali, quanto per il fulcro strutturale.

Fulcro che si sposterà un pochino più a est, quindi verso il cuore del Mediterraneo quindi verso l’Italia . Però ripetiamo il concetto: a livello termico non avremo ulteriori impennate, ciò perché la struttura inizierà a manifestare un po’ di stanchezza. Stanchezza che chiaramente, col passare dei giorni, si comincerà a percepire sotto forma di disturbi provenienti da ovest.

Disturbi dei quali s’è già scritto, ovvero dell’abbassamento del flusso perturbato atlantico che entro il prossimo weekend dovrebbe facilitare la definitiva disfatta anticiclonica . Tornerà qualche precipitazione, poi probabilmente tornerà il maltempo, dopodiché si guarderà al freddo invernale.

Prima però, semmai ce ne fosse bisogno, ricordiamoci che le follie meteo non sono finite . Ci piace definirle tali perché rende bene l’idea, l’idea che certe temperature non siano assolutamente normali in questo periodo dell’anno. Temperature tipiche di aprile, non certo del mese di gennaio. Temperature che dovranno lasciarci al più presto, onde evitare altri disastri biologici.