GENNAIO come AGOSTO, le anomalie meteo non perdonano
Ovviamente è un’esagerazione, ma serve a rendere l’idea di quel che ci aspetta nel corso della prossima settimana. Le condizioni meteo climatiche saranno a dir poco assurde, le temperature attese debbono per forza di cose farci riflettere se non addirittura preoccuparci.
Gli ultimissimi aggiornamenti modellistici rincarano la dose, ovvero ipotizzano scenari termici ancor più estremi di quanto paventato i giorni scorsi . Le proiezioni termiche mettono i brividi, peraltro parliamo delle proiezioni del più autorevole centro di calcolo internazionale: quello europeo.
Quando si parla di proiezioni termiche solitamente si prendono in considerazione delle quote cosiddette isobariche . Per farla semplice, tali quote servono per avere riferimenti precisi. Nel qual caso possiamo parlare degli 850 hPa, che corrispondono grosso modo a 1500 metri di altitudine.
Or bene, a quella quota su alcune regioni si potrebbero superare 15°C. Sapete che significa? Che in montagna farà “caldo” e questo non è assolutamente un bene per la copertura nevosa. Peraltro il clima mite dovrebbe riuscire a propagarsi verso le regioni settentrionali, influenzando anche l’arco alpino.
Se a quella quota la colonnina di mercurio raggiungerà temperature allucinanti, idem dicasi per le quote inferiori. Vi saranno località d’Italia che potranno superare agevolmente 20°C . Non solo, in alcuni casi si potrebbero sfiorare – se non raggiungere – 25°C . Vi facciamo una domanda: secondo voi è normale?
Beh, diciamo che anche gli amanti del clima mite a tutti i costi dovrebbero riflettere . Non siamo una nazione tropicale, altrimenti non vivremmo in Italia. Sperare che faccia sempre bel tempo e che le temperature siano primaverili – per non dire estive – nel cuore dell’Inverno anche no.
Ricordiamoci una cosa: gli eccessi si pagano, spesso a caro prezzo . Per questo motivo dovremo augurarci che l’Anticiclone se ne vada il prima possibile, per questo motivo dobbiamo sperare che l’Inverno faccia il suo dovere e che nell’ultimo mese utile – febbraio – si riprenda con gli interessi. Se così non fosse sarebbero dolori, ancora una volta…
