Enormi potenzialità meteo INVERNALI all'orizzonte

Enormi potenzialità meteo INVERNALI all'orizzonte

Siamo soltanto all'antipasto

Dando un’occhiata ai vari modelli previsionali si scorgono dinamiche bariche a dir poco esplosive . Si scorge in particolare un Vortice Polare totalmente sbilanciato verso l’Euroasia, il che potrebbe innescare ulteriori profonde modifiche delle condizioni meteo climatiche anche sul Mediterraneo.

Sì, perché il cambiamento c’è stato ed è ancora in atto, mica è finito qui . Per tutta la settimana farà discretamente freddo e peraltro si prospettano ulteriori precipitazioni che in virtù del profilo termico assolutamente normale assumeranno carattere nevoso a quote certamente interessanti.

Non in pianura né sulle coste, per certe cose ricordiamoci che qui in Italia abbiamo necessità di un evento invernale coi fiocchi. Tuttavia nevicherà sui monti e occasionalmente fino in collina . Ma questi sono dettagli previsionali che verranno trattati in apposita sede.

Qui si sta ragionando su altro, in particolare sul trend evolutivo mensile e quindi delle prossime 3 settimane. Ribadiamo il concetto di sbilanciamento del Vortice Polare in sede euroasiatica, il che potrebbe essere un bene per tutti gli amanti del grande Inverno ma allo stesso tempo potrebbe rappresentare una dinamica deleteria.

Tutto, o quasi, dipenderà da quanta voglia avrà l’Alta Pressione delle Azzorre di spingersi verso nord strutturando un blocco delle correnti atlantiche. Se ciò dovesse accadere con convinzione beh, allora spazio a irruzioni artiche davvero potenti . Anzi, potrebbe verificarsi quell’ondata di gelo di cui si è parlato abbondantemente.

Bisognerà prestare molta attenzione alle prossime uscite modellistiche perché gli scenari potrebbero cambiare da un momento all’altro mettendoci davanti agli occhi colori profondamente blu – se non addirittura porpora – anche alle nostre latitudini. Vorrebbe dire, molto semplicemente, gran freddo o persino gelo, vorrebbe dire pertanto evento d’altri tempi.

I presupposti ci sono, lo ripetiamo, se non ora verso fine gennaio o magari a febbraio. Perché febbraio, come s’è scritto recentemente, potrebbe proporci scenari ancor più invernali di gennaio.