Cosa manca per l'evento meteo INVERNALE? Ve lo spieghiamo
Da settimane, ormai, si sta parlando di evento meteo invernale. Evento che, lo ricordiamo, alle nostre latitudini rappresenta un’eccezione non di certo la regola.
Fosse stata la regola non saremmo in Italia, fidatevi… Ma al di là di queste considerazioni puramente geografiche e climatiche, ciò che conta è la normalità stagionale. Normalità che stiamo vivendo proprio in queste ore, normalità che da inizio dicembre un poi s’è palesata raramente. Perlomeno non dal punto di vista termico.
Sì, perché dicembre alla fin fine è stato comunque un mese interessante, poi sì, ultimamente le temperature sono state troppo alte ma lo sappiamo, questo è l’andazzo degli ultimi anni.
Tralasciando queste considerazioni, già ampiamente proposte in altre circostanze, quello che vogliamo dirvi con questo editoriale è che l’evento invernale, il grande evento meteo, è ancora in ballo . Eccome se lo è… Sì, ma allora cos’è che manca all’appello? Quand’è che potrà verificarsi?
Ve lo diciamo noi . All’appello manca poco o nulla, abbiamo la stragrande maggioranza degli ingredienti a disposizione, non resta che miscelarli a dovere. Il più importante è certamente il Vortice Polare, un Vortice senz’altro debole e costretto a spostarsi dalla propria sede di appartenenza. Tant’è che il ramo più grosso non è quello canadese, bensì quello siberiano.
Sapete cosa manca? Un bel blocco anticiclonico oceanico, ossia un’Alta Pressione delle Azzorre in grado di spingersi con decisione verso nord. Magari verso la Groenlandia o perlomeno verso Islanda o Regno Unito. E lì rimanere. Se dovesse accadere qualcosa di simile il gelo potrebbe letteralmente piombarci addosso.
Sì, avete letto bene, il gelo. Perché fidatevi, se quel ramo del Vortice Polare che si vede nei modelli previsionali dovesse spingersi verso sud e quindi verso il Mediterraneo ne vedremmo davvero delle belle.
Quindi manca il blocco anticiclonico ma anche senza blocco potrebbero verificarsi ugualmente irruzioni fredde importanti e in tal senso le proiezioni degli autorevoli centri di calcolo internazionali lasciano pochi dubbi. L’Inverno c’è e si farà sentire, anche nelle prossime settimane.
