Blocco a "Omega", la configurazione meteo "mangia INVERNO"

Blocco a "Omega", la configurazione meteo "mangia INVERNO"

La peggiore che possa esistere

Ebbene sì, stiamo per affrontare una delle peggiori configurazioni bariche che si possano avere . Stiamo per affrontare uno dei peggiori periodi meteo climatici dell’Inverno. Stiamo per affrontare, facciamola breve, l’Anticiclone Africano.

Sì, lo sappiamo, sulla definizione di “Anticiclone Africano” ci sarà chi sono sarà d’accordo ma poco importa. Queste sono semplicemente sottigliezze, ciò che conta è il risultato e come al solito parleremo di un risultato termico allucinante. Vedrete che da qui a qualche giorno sentirete parlare di Primavera e lo faranno mass media, altri siti web e chi più ne ha più ne metta.

Ma al di là di queste considerazioni cos’è davvero importante? Per quanto ci riguarda capire le cause che stanno conducendo a una persistenza anticiclonica così tediosa. Le cause, le vere cause, vanno ricercate nelle complesse dinamiche atmosferiche ed in particolare nelle dinamiche riguardanti il Vortice Polare.

Avremo modo di parlarne in altra sede, in questo frangente ci basta dirvi che tali dinamiche stanno producendo una delle peggiori configurazioni bariche che si possano avere in Inverno: il “blocco a Omega”. Di che si tratta? Semplice: un blocco anticiclonico incastonato tra due enormi depressioni.

Nel caso specifico avremo l’Anticiclone Subtropicale sul Mediterraneo centro occidentale, delimitato a ovest da una possente depressione nord atlantica – legata al ramo canadese del Vortice Polare – e ad est da un altrettanto potente struttura ciclonica – riconducibile al ramo siberiano del Vortice Polare.

Ed ecco spiegato, semplicemente, il blocco a omega. Fin tanto che saremo nelle sue “grinfie” non aspettiamoci nulla di buono . Nulla di buono in termini invernali, per gli amanti del clima mite al contrario sarà una manna dal cielo perché come al solito innescherà la permanenza dell’Alta Pressione. Sino a quando? Beh, probabilmente sino ai primi di febbraio. Poi si vedrà…